Gazzetta di Parma

Il calendario dei carabinieri: a prova d'arte

10 novembre 2015, 18:43

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Una rivisitazione di alcuni capolavori dei grandi rappresentanti della pittura italiana ed europea, da Modigliani a De Chirico, da Monet a Dalì, da Toulouse Lautrec a Van Gogh, attraverso l’inserimento nelle opere di carabinieri e simboli legati all’Arma: è il calendario dei Carabinieri 2016, nell’anno in cui la bandiera del corpo è stata decorata dalla Medaglia d’Oro ai benemeriti della cultura e dell’arte, per l’opera svolta a salvaguardia del patrimonio culturale italiano e internazionale».
Il calendario, ispirato appunto al tema «I Carabinieri e le arti», è stato presentato questa mattina alla Scuola ufficiali carabinieri di Roma alla presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti e del comandante generale Tullio Del Sette. Contestualmente al calendario, le cui tavole sono state ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia Di Paolo, è stata presentata anche l’Agenda del Carabiniere, dedicata quest’anno al centenario della Grande Guerra e al ruolo svolto dai Carabinieri nella Resistenza. Giunto alla 84esima edizione, il calendario avrà quest’anno una tiratura di un milione e 200mila copie, di cui ottomila in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco).
«L'Arma è una grande famiglia, per la qualità e l’intensità del legame che unisce i carabinieri» ha detto Del Sette ripercorrendo le varie edizioni storiche del calendario e ricordando le «tante immagini susseguitesi nel tempo sulle sue pagine: dalle opere d’arte recuperate alle imprese sportive dei carabinieri atleti; dai giovani alle donne; dalla bandiera dell’Arma alle missioni all’estero». «L'Arma - ha aggiunto il capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano - è parte integrante dello strumento militare, svolge una pluralità di compiti che vanno dall’impegno in patria per la sicurezza e il controllo dell’illegalità all’impegno all’estero con le altre forze armate, nelle operazioni di stabilizzazione. Al valore eroico della gente del passato si associa la consapevolezza dello straordinario e indispensabile contributo che l’Arma, attraverso semplici gesti, svolge nel quotidiano».
Nel suo intervento, il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha ricordato come non vi sia «libertà senza sicurezza» e ha parlato di un elemento che rende «unici» i carabinieri. «C'è un elemento a cui i Carabinieri tengono moltissimo ed è la loro peculiarità - ha detto - Una peculiarità che è un tesoro e che va salvaguardata con molta attenzione». «Pur compiendo la maggior parte del loro servizio in Italia - ha aggiunto - hanno una proiezione internazionale in quanto forza armata. E questo li rende unici».