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Donato un defibrillatore per ricordare Angela Bozzia

25 febbraio 2019, 17:09

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E' stato donato un nuovo defibrillatore al distretto Valli Taro e Ceno, grazie ad Arim (Associazione ricerca e prevenzione malattie intestinali), alla memoria della volontaria Angela Bozzia, in un incidente stradale a Fraore, mentre era in servizio su un’ambulanza. 

Dice un comunicato dell'Ausl: 
Il nuovo gesto di generosità di Arim è stato presentato oggi nella sede del Distretto Valli Taro e Ceno, alla presenza di colleghi e conoscenti della volontaria, rappresentanti di istituzioni e del volontariato locale. L’apparecchio donato consente di gestire più tempestivamente eventuali casi di arresto cardiaco che dovessero riguardare il personale o gli utenti della sede direzionale del Distretto e dell’ospedale di Borgotaro. E’ stato installato in un luogo di facile accesso ed utilizzo, ed è affiancato da una targa commemorativa con la frase significativa: “Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta”.

Il nuovo defibrillatore integra la dotazione di analoghi apparecchi “salva-vita”, da tempo disponibili nelle strutture sanitarie di Distretto e ospedale, e si aggiunge alla rete di defibrillatori già attivi in tutta la provincia. E’ una rete in costante crescita che attualmente conta 512 defibrillatori ufficialmente censiti a livello provinciale dal Servizio 118, installati all’interno di strutture o in ambienti esterni sia pubblici che privati.

L’utilità della presenza capillare dei defibrillatori sul territorio è motivata dal fatto che un loro utilizzo, associato alla tempestività dell’intervento e alle prime manovre di rianimazione, può rivelarsi decisivo: defibrillare entro 3-5 minuti dall’inizio dell’arresto cardiaco può consentire, infatti, la sopravvivenza del paziente nel 50-70% dei casi.

La gran parte dei defibrillatori della rete provinciale, tra cui quello donato da Arim, è collegata con la App DAE RespondER, l’applicazione scaricabile gratuitamente realizzata dal Sistema 118 e finanziata dalla Regione Emilia-Romagna. La App consente a chiunque sia registrato (DAE First Responder) di essere allertato, nel caso in cui la Centrale operativa 118 identifichi un

sospetto arresto cardiaco nell’area per cui l’utente ha dato la disponibilità a intervenire. Consente inoltre di localizzare il defibrillatore più vicino, per poterlo recuperare e portarlo dove si trova la persona colpita. Sempre mediante la App, è possibile effettuare una chiamata di emergenza al 118 inviando automaticamente le coordinate per una localizzazione più rapida.