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A scuola da mamma

di Lia Begani  e Valentina Tridente 

05 Luglio 2021,08:53

Bentornati cari compagni e compagne di branco! Per la gioia di tuttii nostri lettori amanti dei gatti questa settimana parla proprio la nostra consulente di relazioni feline Chiara Copelli.

La gatta - così come la donna - non partorisce cuccioli in grado di provvedere in modo autonomo ai loro bisogni, infatti già dalla gravidanza si occupa di loro accompagnandoli in un percorso formativo intensivo che li porterà a diventare, nel giro di pochi mesi, dei predatori solitari autonomi e competenti. In questo fondamentale ruolo la gatta è la madre single per eccellenza. I padri compaiono infatti solo per l’accoppiamento, poi spariscono, non avendo alcun ruolo e nessuna responsabilità nel crescere i figli.

Forse non tutti sanno che   all’interno della stessa cucciolata i gattini possono essere figli di padri diversi. Mamma gatta può accoppiarsi con più maschi, aumentando così la variabilità genetica della sua prole e le possibilità di sopravvivenza di un maggior numero di figli. La gestione materna della prole, l'assenza del concetto di gruppo famigliare per la specie (a differenza del cane) e la necessità che i cuccioli diventino totalmente indipendenti e si distacchino dalla madre entro i 5 mesi, sono elementi fondanti dell’essere Felini. 

«Insegnare ad un bambino a mangiare, a lavarsi e a vestirsi è un lavoro ben più` lungo, difficile e paziente che imboccarlo, lavarlo e vestirlo»,  Maria Montessori.


Premesso che il processo fisiologico irreversibile che coinvolge e caratterizza tutti i cuccioli di mammifero (bipedi e pantere da divano compresi) è determinato dalle esperienze positive o negative, dall’ambiente in cui cresciamo e dalla tipologia di relazioni familiari in cui siamo immersi. Vediamo quindi come la scuola di mamma gatta porterà alla trasformazione di piccoli botoli pelosi in infallibili ninja baffuti.

Il percorso di crescita del gattino è caratterizzato da diverse finestre temporali (periodi sensibili) durante le quali lo sviluppo delle reti neurali è particolarmente veloce e dinamico ed è indirizzato verso vissuti e apprendimenti specifici. All'interno di questi periodi la sperimentazione del gattino sarà indirizzata verso particolari tipologie di  esperienze (sviluppo dei sensi, gioco, attività motoria, interazione con i fratellini ecc.), questo perché a ciascuna finestra corrisponde lo sviluppo di quella parte del cervello dedicata a quella specifica area del comportamento. Andiamo ad elencare le tre fasi più significative che determineranno i principali caratteri del comportamento del gatto adulto e della relazione con noi bipedi.

Periodo neonatale: dalla nascita alla terza settimana di vita.
Il gattino è totalmente dipendente dalla mamma che non abbandona mai la tana nemmeno per alimentarsi. Il gattino nasce cieco e sordo e in queste prime fasi percepisce il mondo circostante solo attraverso l’olfatto e il tatto poi con l’apertura del meato acustico e successivamente degli occhi inizia gradualmente a sperimentare tutto il suo complesso mondo percettivo. La presenza della mamma è vitale perché permette al gattino di mantenere la temperatura corporea. Inoltre, con i suoi comportamenti di cura (leccamento, strofinamento, stimolazione e pulizia delle deiezioni), permette al gattino di prendere consapevolezza del suo corpo e delle percezioni tattili che lo riguardano. Solo la lingua e la sensibilità materna di mamma gatta sono in grado di compiere questo incredibile lavoro. 

Periodo di socializzazione primaria: dalla seconda alla nona settimana di vita.
In questa fase si struttura l'identità di specie, il gattino, grazie all’interazione con mamma e fratellini, capisce chi è e come si deve comportare per diventare un vero Mr Gatto. Capisce chi o cosa gli può essere amico e famigliare oppure no. Ecco perché il contesto ambientale della crescita è così importante e condizionante rispetto alle capacità di adattamento dell'individuo adulto. 

Periodo di socializzazione secondaria: dalla seconda alla settima settimana di vita.
Questa fase definisce una fotografia mentale delle diverse specie con cui il gatto potrà entrare in relazione con familiarità. Risulta quindi vincolante rispetto al potenziale sviluppo di un rapporto positivo con gli esseri umani. Se in questo periodo il gattino vive esperienze buone, da adulto sarà ben predisposto a sviluppare relazioni con noi bipedi. Se ciò non accade il gatto adulto tenderà a vedere l’essere umano come un «alieno» e ad averne paura, cercando di  mantenersi a distanza il più possibile. In questi casi forzare il contatto e la convivenza domestica con gatti giovani che non hanno avuto una corretta socializzazione secondaria rischia di diventare un enorme fonte di stress per il gatto e causa di grande frustrazione per il bipede.   


Per questa settimana è tutto, vogliamo lasciarvi ricordandovi che potete trovare tutte le puntate di Compagne di Branco passate in streaming su Spotify.

Seguiteci sui social per tutte le anticipazioni e foto dei vostri amici pelosi:
e-mail: compagnedibranco@gmail.com 
IG:@compagnedibranco
FB: compagnedibranco
 

Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento  della nostra rubrica?  Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mettendo bene  a fuoco il loro muso, scattate  e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com. Il nuovo tema delle foto è primavera/estate. Come sempre tutti gli animali sono i benvenuti! 

Tata  Occhi tenerissimi che lasciano a bocca aperta tutto il team di Compagne di Branco. Lucia ci descrive la sua Miss di casa come una gattina curiosa, affettuosa e rispettosa. Cos'altro si potrebbe desiderare? 47/22 per questa coppia vincente.

 

Giulio  Quando Roberta Mattioli ci ha  inviato questa foto di Giulio, detto il canguro, questo musetto aveva sei mesi. Ci chiediamo se ad oggi Giulietto sia ancora un impavido salterino. Attendiamo aggiornamenti da Roberta. 23/15 per l'espressione assonnata che abbiamo anche noi il lunedì.

 

Pandoro  Un gatto di nome Pandoro non poteva che essere un gatto goloso, ma la sua padroncina Raffaella Ferrari ci fa sapere anche che il suo adorabile 4zampe ama rilassarsi e leggere, dividendo libro e divano con la sua padrona. 15/10 per la coccolosità.

 

Boris  Anche Boris sarà ormai un predatore solitario cresciuto. Per ora ci accontentiamo dell'assoluta pofficiosità di questa foto sapendo che è chiaramente il latin lover del quartiere. Attendiamo foto aggiornata da Picci Corini, 32/17 per la teneritudine.

 

 

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