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I cani e la sicurezza dei bambini. L'importanza dell'educazione

I cani e la sicurezza dei bambini. L'importanza dell'educazione

di Paola Faccini

30 Ottobre 2021,09:16

Risponde il veterinario, a cura di Paola Faccini (paolakim_07@yahoo.it)

Dottoressa Faccini buongiorno, su consiglio del mio veterinario ho seguito le lezioni per il patentino per i proprietari di cani. Si è trattato di una serie di lezioni molto interessanti, dalle quali ho imparato tante cose. Una cosa mi ha colpito: la poca attenzione da parte degli adulti verso la sicurezza dei bambini.


Sono assolutamente d'accordo. E' capitato anche a me di provare la stessa preoccupazione quando mi sono trovata a seguire corsi di aggiornamento dove si vedono immagini molto allarmanti: foto di bambini, anche molto piccoli, in compagnia di cani per nulla rassicuranti. Per la verità ho anche visto un video, ripreso dall'irresponsabile genitore, dove un bambino di pochi mesi manipolava in maniera fastidiosa il cane di famiglia e nessuno interveniva, nonostante l'animale mandasse chiari messaggi di irritazione e minaccia. Il risultato è stato che poi il cane è scattato aggredendo il piccolo. Queste cose non si possono vedere, sono raccapriccianti. A parte la discutibile abitudine di imporre foto e filmati ad un cane quando è a disagio, il problema è che in questo momento storico tutto viene postato sui social. In questo modo foto e video vengono visti da migliaia di persone senza un minimo di filtro e di senso critico, anzi magari con il sorriso o trovandoli divertenti. Esiste il reale pericolo che questi comportamenti vengano imitati, pensando che queste siano cose normali su cui scherzare. Poi ci sorprendiamo quando compare sui giornali e alla televisione la notizia del cane cattivo che aggredisce un bambino, facendo la solita stupida domanda “perché?”. Ricordo che i piccoli al di sotto dei 4 anni (ma anche fino agli 8) sono le vittime più frequenti in quanto i bambini di questa età non sanno interpretare il linguaggio e i segnali che il cane invia. Il buon senso dovrebbe prevedere che l'adulto sia sempre presente e filtri gli incontri, anche per l'incapacità dei più piccoli a controllare gesti, forza delle mani, movimenti e vocalizzi improvvisi.

© Riproduzione riservata

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