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Giro al guinzaglio

24 Maggio 2021,08:51

Bentornati cari compagni di branco! In questa seconda puntata continuiamo il racconto, iniziato la scorsa, della vita di Pedro, un nostro amico peloso. Se la scorsa volta vi abbiamo raccontato coi suoi occhi il modo in cui è stato trovato da cucciolo, oggi vi proponiamo una sua giornata tipo alla luce di quello che sappiamo già di lui ovvero che è un cane nato in libertà, nel silenzio della natura e portato al Nord con la tanto discussa staffetta. Vogliamo offrire uno spunto di riflessione sulla differenza enorme che c’è tra salvare un cane abbandonato che magari ha sempre vissuto in mezzo alle persone e sottrarre un cucciolo alla natura per niente abituato a un contesto urbano.

Ciao a tutti, mi chiamo Pedro, per gli amici Pepo, i miei amici umani dicono che sono un bellissimo cane fantasia e dicono sempre agli altri umani che ho circa un anno. La mia umana si chiama Lara, ma si fa chiamare mamma. La prima volta che l’ho vista odorava di sudore e di menta e insieme a lei quel giorno c’era l'altro mio umano preferito Diego. 
Scusate un attimo, devo interrompere il mio racconto perché mamma Lara ha preso il guinzaglio, si esce! Che emozione ogni volta, provo sempre un misto di curiosità, voglia di  esplorare e un po’ di  fifa perché non si sa mai chi si può incontrare la fuori.
Ecco che arriva il momento della pettorina, uffa che fatica essere manipolato così, ma mamma mi fa capire che è indispensabile e non si può fare senza. Adesso mi do  un bello scrollone per buttare via lo stress e si esce.
Quanta gente in giro oggi, ho i brividi. Toh, ecco l’albero più marcato del circondario, voglio proprio controllare che si dice in quartiere. Senti senti, la cagnolina dei vicini si avvicina al calore! «Mamma, aspetta, non tirare, non ho finito di leggere!» Uffa,vabbè andiamo.
C’è una signora che mi guarda e mostra i denti, ma cosa vuole? Perché si ferma? Oddio allunga le mani, mi vorrà afferrare? «Aiutoooo!!! vai via! vai via! vai via!»
Meno male, le mie urla l’hanno allontanata. Do un’annusatina alla mamma: ecco, anche lei si è stressata, avevo ragione a non fidarmi di quella signora che ora sta usando un tono sgradevole nei nostri confronti!
«Mamma Lara, ti trascino via io da questa situazione, andiamo!»
Bello eh uscire, però che fatica sta passeggiata. Sta arrivando un altro cane maschio giovane che mi punta e io con sto guinzaglio non ho vie di fuga, adesso provo a farmi grosso così capisce che si deve allontanare lui perché io non lo voglio conoscere: «Ehi, tu alla larga, guarda che denti grandi, fanno male sai? non costringermi ad usarli!»
L’abbiamo scampata bella, hanno tirato dritto.
Evviva! La mia aiuola preferita, eccola, è il momento della cacca. Non capirò mai perché la mamma se la porta sempre via e la tiene con sé per gran parte della passeggiata... sarà forse un gesto di amore per questi umani? Che angoscia le macchine e le biciclette, certo che gli esseri umani sono strani, usano sempre questi mostri di metallo e poi passano ore a correre in tondo al parco… e non si fermano mai, nemmeno per un’annusatina!
Ecco un’altra umana che ci viene incontro e  ci vuole fermare. No aspettate, che brava che non allunga le mani ma parla con la mamma. Le do un’annusatina prima io per capire meglio.. Sa di cane fifone, deve essere la bipede che vive con quel cagnolino che abbiamo conosciuto nell’area recintata dove la mamma mi toglie il guinzaglio. Questa umana mi rispetta, forse possiamo fidarci!
Ciao simpatica signora, noi proseguiamo.
Ecco l’albero all’ingresso del parco, lasciamo una bella marcatura per far sapere agli altri che Pepo è passato di qui.
L’area recintata è vuota, questo vuole dire che oggi io e mamma giochiamo con i bastoncini, mi piace un sacco.
Fine giochi, si torna a casa, chiedo alla mamma di fare giusto un altro paio di marcature così faccio due chiacchiere con i cani dei vicini.
Casa dolce casa, com’è rassicurante tornare nella nostra tana. «No mamma, le salviettine che schifo, adesso mi puzzano tutte le zampette di fiori! Sinceramente io le avrei preferite all'aroma di carcassa stagionata. Anche sul didietro? E adesso come lo spiego ai miei amici quando vengono a controllare come sto... che imbarazzo!»
Ho bisogno proprio di un bello scrollone per buttare via lo stress di questa manipolazione e di questo odoraccio!
Ehi, è tornato anche Diego! «Ciao papà, mi sei mancato tanto oggi!»
Mamma va verso la stanza del cibo (com’è che la chiamano? cucina?), evvai prende la mia ciotola! Ciao compagni di branco, io vi lascio, è arrivato il momento della pappa!”
Per questa settimana è tutto, vogliamo lasciarvi ricordandovi che Compagne di Branco continua il mercoledì dalle 18.00 alle 19.00 su Radio Parma (102.00/ 104.00 fm oppure in streaming su www.radioparma.it).
Valentina Tridente
Lia Begani

e-mail: compagnedibranco@gmail.com 
IG:@compagnedibranco
FB: compagnedibranco

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Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento  della nostra rubrica?  Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mettendo bene  a fuoco il loro muso, scattate  e inviate  la foto a compagnedibranco@gmail.com  
 Il nuovo tema delle foto è primavera/estate. Come sempre tutti gli animali sono i benvenuti! 

Stella Il suo nome dice tutto: è lei la Stella del divano fiorito, di casa, e del cuore della sua umana Marilisa Guiduzzi .

Mila è proprio nel suo elemento, felice nel verde sotto all’occhio vigile dei suoi umani che l’hanno salvata da canile certo.  Bravi loro Gianluca Frazzani e Alessia Zanielli.

Mirta e Olga e la loro umana Michela Colla sono proprio un branco vincente. Hanno l’aria da monelle ma sappiamo che sono dolcissime.

Mickey è il pelosetto di Paolo e di Ketty, Mickey prende il suo nome da Mickey Mouse come mostra orgogliosamente la sua targhetta. Mickey è talmente carino da assomigliare a un cartone animato.

 

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