×
×
☰ MENU

Segugi o da ferma: quei cani da caccia per padroni dinamici

30 Novembre 2020,12:10

Bentornati‌ ‌cari‌ ‌compagni‌ ‌e‌ ‌compagne‌ ‌di‌ ‌branco!‌ 
Con l’articolo di oggi salutiamo per un attimo le nostre nuove compagne di branco per tornare soline-solette (Lia e Vale) a parlarvi di razze canine e di attitudini delle stesse.
In particolare oggi ci soffermeremo sui cani da caccia: un mondo molto vario e ricco.

CANI DA SEGUITA E SEGUGI
Forse non tutti sanno che: a questa categoria appartengono i cosiddetti cani molecolari, cioè quei cani tanto citati nei Tg nelle serie Tv di Crime dove, semplicemente annusando l’indumento appartenuto alla persona dispersa, questi cagnoni dalle orecchie grandi e pendenti riescono a seguire la pista lasciata dal malcapitato.

Veniamo quindi al vero e proprio mestiere di questi splendidi animali: si tratta di cani da caccia definiti in gergo da pelo (cinghiali, lepri…) il cui ruolo in primis è quello di scovare la preda seguendone le tracce sul terreno e di segnalarne il ritrovamento con un latrato molto caratteristico (sembrano un po’ delle foche arrabbiate). Visto il loro straordinario talento successivamente l’impiego di questi pelosi è stato dirottato anche sulla ricerca dell’uomo stesso (dispersi, rapiti, feriti…).
Di solito una battuta di caccia con questi orecchioni si svolge così: il cacciatore slega i cani, che lavorano generalmente e meglio in muta, questi metteranno il naso a terra per poi cercare le tracce olfattive lasciate da qualche selvatico; una volta trovata la pista partono i primi vocalizzi, iniziano ad aumentare le distanze dai cacciatori e una volta scovata la preda lanciano il caratteristico latrato per segnalare al cacciatore il ritrovamento e dar via all’inseguimento.

 

Che caratteristiche dedurre da questa memoria di razza?

Nasoni lunghi e sempre a terra: non stupitevi per lo spiccato interesse per gli odori e le piste olfattive (si anche quelle che a voi potrebbero sembrare schifose) che li porterà a passare gran parte della passeggiata col naso in giù.
Tante energie: questi cani, nati per macinare tanta strada per trovare ed inseguire la loro preda, sono dei veri e propri atleti da corsa campestre. Non stupitevi se vi stancate prima voi di loro.
Grandi distanze: quando vengono sguinzagliati, soprattutto se ci sono piste olfattive interessanti, si potranno allontanare, ma, se addestrati bene, torneranno sempre da voi.
Voglia di compagnia: essendo cani molto portati al lavoro in muta hanno ottime attitudini sociali, soprattutto con i loro simili (sempre che il bipede non ci metta lo zampina facendo dei danni…). Questa caratteristica può creare anche qualche problema col distacco e la solitudine.
Possono essere dei 
Sono dei chiacchieroni: hanno la tendenza ad usare molto la voce, soprattutto quando sono un po’ eccitati.

Ecco alcune razze appartenenti a questo gruppo: Beagle, Basset Hound, Bloodhound Chien de Saint-Ubert e i nostrani Segugio Italiano e Segugio Maremmano.

NB: L’ Enci raggruppa sotto il nome di razze affini a queste ultime due razze in particolare: Rhodesian Ridgeback, cane originario del Sud Africa nato per la caccia al leone, e il Dalmata, a suo tempo utilizzato per la caccia ma poi particolarmente apprezzato per le sue doti estetiche e come cane da compagnia.

CANI DA FERMA

Forse non tutti sanno che: I Setter prendono il loro nome dall’inglese “to set” che significa fissare, proprio perchè una volta individuata la preda la puntano assumendo la caratteristica ferma.

Anche questi cani utilizzano molto il naso in collaborazione con la vista (sono molto attratti da cose o esseri in movimento) ma, a differenza del gruppo precedente,  non utilizzano l’abbaio per segnalare il ritrovamento ma la caratteristica posizione di punta nella quale con la zampa e il naso indicano la direzione della preda.
La funzione specifica di questo gruppo di cani è quello di dare la caccia alla penna (fagiani, pernici…). Lavorano sempre in gruppo ma generalmente le mute sono molto meno numerose (2-3 individui).

Che caratteristiche richiede lo svolgimento di questo tipo di lavoro?

Atleticità: sono dei veri portenti di muscoli, agilità ed energie da spendere.
Curiosità: sono cani assai pettegoli e ficcanaso, non si fanno scappare niente.
Anche in questo caso hanno la tendenza a prendere grandi distanze dal proprietario ma, come i precedenti non lo fanno perchè non vi vogliono stare vicini vicini ma perchè per loro essere a 500m da voi è l’equivalente dello stare al vostro fianco di un cane da pastore: hanno proprio parametri spaziali diversi. Perciò non stupitevi se al vostro richiamo vi guarderanno con aria interrogativa un po' della serie: «Embè, sono qui, cosa strilli?» anche se sono a 200 metri da voi.

Facciamo quindi qualche esempio di razze appartenenti a questo gruppo: Setter (Inglese, Irlandese, Gordon ecc.), Pointer inglese, Bracchi (Tedeschi, Italiano ecc), Epagneul Breton e tanti altri.

Veniamo ora al proprietario ideale per entrambe le categorie di cani: costui o costei deve essere una persona dinamica e attiva che non si faccia spaventare dall’idea di fare lunghe passeggiate e soprattutto non deve essere un maniaco del controllo.
Se siete dei pigroni come la Lia e la Vale questi cani non fanno proprio per voi!

In chiusura vorremmo sottolineare che anche se si sente ancora dire che i cani da caccia non possono vivere in casa perché gli si rovina il naso e/o il carattere (a seconda della fonte) e quindi la loro vita ideale è in box, si tratta di una tristissima leggenda metropolitana: la nostra Lia ha le prove di splendidi e abilissimi cani da caccia che quando non sono a fare attività venatoria con i loro compagni umani fanno i cani di casa senza che questo abbia in nessun modo danneggiato le loro attitudini, anzi, questo ha permesso di migliorare la relazione col loro bipede aumentando anche la loro voglia di collaborare durante la caccia. 

Per questa settimana è tutto, vi lasciamo con una citazione di Jules Renard:

“Finalmente so cosa distingue l’uomo dagli altri animali: le preoccupazioni economiche”

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 15.00 alle 16.00
 

LIA BEGANI
VALENTINA TRIDENTE

compagnedibranco@gmail.com 
IG: @compagnedibranco
FB: compagnedibranco

INIZIATIVA INVIATECI  LE VOSTRE FOTO
Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica?  Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mentre leggono la Gazzetta e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com  aggiungendo tre aggittivi che li descrivano - tutti gli animali sono i benvenuti!  P.s. Questa settimana pubblicheremo anche qualche foto che ci avete mandato sull'inserto LIFESTYLE del Sabato della Gazzetta, non fatevelo scappare

SPEEDY  
Chiara Balestrieri e la sua Speedy fanno quasi tutto insieme, soprattutto lunghe passeggiate in montagna, ottimi pisolini pomeridiani e immancabilmente leggere la Gazzetta dopo un bel pranzetto.


ZOE   
Questa piccola, si fa per dire, cucciola di Bovaro del Bernese è chiaramente la gioia di Michele Barigazzi e Timea Hodi, anche quando ruba la Gazzetta e se la tiene tutta per sé, i suoi umani non possono fare altro che mettersi in coda e aspettare il loro turno.


LUNA  
Siamo già follemente innamorate dei baffoni di questa adorabile canetta, sospettiamo che anche il suo umano Cristian Pastarini sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa per lei...soprattutto cedere la sua Gazzetta.

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI