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Se Fido resta solo

di Lia Begani e Valentina Tridente 

08 Novembre 2021,08:54

Bentornati care Compagne di Branco! Questa settimana vogliamo parlare con voi di un argomento che tocca diverse famiglie che hanno fatto la scelta di condividere il loro spazio il loro tempo con un quadrupede canino: il distacco e tutte le difficoltà che lo accompagnano.

Ripartiamo dalle basi, per quelli di voi che non hanno ancora avuto l’occasione di leggerci o ascoltarci. I cani sono animali nati per vivere in branco e in quanto tali la solitudine non è assolutamente una cosa che amano. Inoltre, il tristemente noto mese di marzo 2020 ha portato nelle nostre vite un forte sconvolgimento sia logistico che emotivo da cui i nostri stessi cani non possono essere esenti. Vi basti pensare cosa hanno comportato per noi bipedi spennacchiati gli ultimi due anni; dal lato emotivo si sono impennati i casi di depressione e ansia nelle sue varie declinazioni senza parlare del fatto che molti di noi hanno cambiato drasticamente le abitudini quotidiane: molta più gente fa spesa on-line, c’è chi fa ancora molta fatica a frequentare contesti sociali come cinema o ristoranti, e c’è chi lavora ancora da casa.

Ovviamente tutte queste novità hanno avuto una forte influenza anche nella vita dei nostri pet, soprattutto quelli arrivati nelle nostre case insieme a questo maledetto virus, che hanno avuto la fortuna di averci sicuramente più a loro disposizione ma che in tanti casi hanno perso l’abitudine di affrontare il distacco dal proprio compagno umano serenamente.

Forse non tutti sanno che
Anche se vivere il distacco non è l’attività preferita di Fido è comunque molto importante dare questa competenza al nostro compagno a quattro zampe.

Purtroppo è veramente complicato e spesso impossibile programmare la propria vita garantendo una compagnia costante per il cane, inoltre questo creerebbe in lui una dipendenza molto pericolosa. Per chiarire meglio: gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e la possibilità che subentri un evento che deve portare tutti i membri della famiglia ad allontanarsi da casa non è così remota.

Fatta questa piccola premessa parliamo di come superare questo piccolo ostacolo con i nostri pet attraverso qualche dritta di condotta generale.

NB. Con questo articolo vogliamo solo facilitare le cose e/o prevenire, purtroppo infatti non esiste una ricetta magica per risolvere i problemi riguardanti la solitudine in quanto ogni cane è un soggetto a sè e come tale ogni caso va affrontato a modo suo.

Partiamo da dentro casa
Parliamoci chiaro: se il vostro amico peloso non riesce ad accettare nemmeno di lasciarvi fare pipì in santa pace pretendere che tolleri la vostra assenza per un’ora o più è impensabile.

Qualche semplice regola
La cuccia questa sconosciuta. Dare un luogo di riferimento all’interno di casa al nostro adorato Fido è molto importante, come è importante che questo luogo sia suo ed esclusivamente suo e che gli altri membri della famiglia lo rispettino non importunando mai il cane quando sceglie di prendersi un po’ di spazio per se stesso.
La tipologia di giaciglio non è importante purché il cane lo apprezzi: trapuntina, cuscinone, brandina, trasportino… vedete cosa ama di più e gratificatelo quando spontaneamente sceglie di rilassarsi al suo posto e non sui vostri piedi. Per farlo tenete dei bocconcini a portata di mano e quando finalmente il cane è bello rilassato lasciatene uno tra le sue zampe e tornate a fare quello che stavate facendo.
Vi sveleremo un segreto: per quanto gratificante vi possa sembrare potete muovervi per casa senza che il cane calpesti continuamente la vostra ombra. Scherzi a parte è molto importante che il nostro adorato quadrupede capisca che non c’è il bisogno di seguirvi costantemente e che ci saranno dei momenti della giornata dedicati a lui, che sono indispensabili per una specie come quella canina, ma ci devono essere anche momenti in cui lui accetterà di lasciarvi i vostri spazi.

Piccolo accenno al momento dell’uscita
Arriverà per tutti il momento in cui ci si deve separare per qualche momento dal nostro beniamino peloso. Vediamo qualche semplice regola per facilitare il lavoro.

Attenzione ai rituali di saluto: più enfasi date ai saluti, sia in entrata che in uscita, più caricherete gli stessi di ansia. Non vi stiamo dicendo di ignorare il vostro adorato ma di far passare questi momenti come una cosa assolutamente normale e non straordinaria.

Attenzione al vostro stato d’animo: se voi siete i primi a faticare a staccarvi dal cane lui se ne accorgerà e vivrà con voi questa difficoltà. Riflettete sempre sul fatto che l'indipendenza emotiva è un traguardo difficile da raggiungere ma che rende voi e il vostro pet molto più sereni. In poche parole coraggio, lo state facendo anche per lui.
Lasciate sempre un cane appagato: se durante la giornata avete soddisfatto e rispettato le esigenze del cane il distacco sarà meno difficile. Una buon idea potrebbe essere anche lasciare a disposizione del pet qualche diversivo ( giochi o masticativi ) per combattere la noia.

Queste erano solo un paio di indicazioni di base per farvi capire come i nostri amici vivono il distacco e come voi potete agevolarli nell’imparare un po’ di autonomia, ovvio che se il vostro amico peloso manifesta un’estrema incapacità di stare separato da voi anche solo per un’ora la cosa migliore che potete fare è di informarvi per un percorso con un’educatrice cinofila.

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 18.00 alle 19.00
e-mail: compagnedibranco@gmail.com 
IG: @compagnedibranco
FB: compagnedibranco

Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica?  Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mettendo bene a fuoco il loro muso, scattate e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com 
Come sempre tutti gli animali sono i benvenuti! 

 

Oliver e Ghibli di Simona Mora

 

Sheila di Dulio Benecchi

 

Melissa di Paolo Montali

 

 Sheldon Benjamin Calgary di Gianni Montali

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