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compagne di branco

Consigli anti-freddo

Dispetti o segnali

14 Dicembre 2021,09:56

Benvenuti cari Compagni di Branco, questa settimana sarà la nostra veterinaria di fiducia, la dottoressa Amanda Pellegri, a dispensare qualche prezioso consiglio per la stagione invernale. Vediamo quindi di cosa si tratta.

Il cane e il freddo

Ecco l’eterna domanda: cappottino si o cappottino no? Tutti gli anni, come tradizione, mi viene posto questo interrogativo. La risposta è: dipende.

I cagnolini di piccola taglia, nani o toy, come maltesi, barboncini, pinscher nani, chihuahua, meticcini e tanti altri, che si apprestano ad uscire di casa per fare una passeggiata la mattina presto o la sera tardi, oppure per accompagnarci nei nostri impegni quotidiani in giro per la città, sono molto più esposti al freddo rispetto ad altri cani a causa del pelo rado, la pelle sottile e della loro altezza, perciò è bene che siano coperti. Lo stesso discorso vale per i cuccioli di pochi mesi di età.

Il cagnetto anziano, anche se di dimensioni nettamente maggiori alle razze suddette, potrebbe soffrire maggiormente le basse temperature a causa di eventuali patologie osteoartrosiche, in questo caso è bene tenerlo al caldo.

Lo stesso discorso vale anche per i cani affetti da patologie debilitanti, in convalescenza o con problemi dermatologici. 

«E i levrieri giganti con quei bei cappotti caldi trapuntati?».  Vedendoli magrissimi e sottili ci viene spontaneo pensare che possano patire freddo, ma considerate che un cane in salute con un buon trofismo muscolare riesce a mantenere la sua temperature corporea in modo naturale e senza ausili, perciò anche qui la risposta è: dipende! Non tutti i levrieri hanno bisogno di un piumino trapuntato.

«E al mio cane di taglia media o grande che vive fuori in giardino, posso mettere il cappotto?». No, se gli si procura una cuccia dove riposare al caldo quando ne ha voglia, non patirà il freddo. Inoltre molti cani che vivono in giardino sono soliti distruggere cucce, coperte e cappottini per «passare il tempo» mentre aspettano il vostro ritorno, mettendo in pericolo il loro povero intestino ingerendo pezzi di tessuto. Meglio lasciargli una cuccia riparata e sicura. 

Per la scelta del cappotto più indicato non ho consigli se non che sia comodo e che gli permetta di muoversi liberamente. E forse risulterò impopolare, ma il cappottino con il cappuccio contornato dal pelo forse forse è un po' eccessivo e soddisfa più l’occhio dell’umano che le necessità del peloso.

La neve
In questi giorni abbiamo visto tanti video sui social dei nostri pet alle prese con la neve.
Cosa fare quando giocano per tanto tempo nella neve?
Le scarpette che trovate nei negozi per animali, a meno che non abbiate un cane da slitta che deve attraversare un ghiacciaio per 12 ore, non servono a nulla.
Se c’è una ferita ad una zampa il discorso ovviamente cambia, ma in quel caso limitate l’attività fisica finché non sarà guarito.
Invece sono molto utili le pomate per i polpastrelli plantari (i «cuscinetti»), emollienti e protettive. 

Il contatto prolungato con la neve e il ghiaccio può causare microferite, screpolature e piccole piaghe che possono dare dolore e zoppia; queste pomate aiutano ad evitare il problema con la loro funzione protettiva. Spalmarle prima e dopo è molto utile! Fatevi consigliare dal vostro vet per scegliere la più indicata.

Altro problema potrebbe essere il cane che inizia a mangiare la neve in maniera compulsiva. Premesso che tutti i cani assaggiano la neve per conoscerla, succede che alcuni di loro iniziano a mangiarla e non smettono più. Ecco che la neve fredda, con lo stesso meccanismo di un bicchiere d’acqua ghiacciata, può causare una congestione gastrica; evitare in tutti i modi questo atteggiamento li metterà in sicurezza. 

Mi raccomando anche di non farli correre come dei pazzi se sospettate che ci possano essere lastroni di ghiaccio sotto la neve, la salvezza dei loro legamenti crociati prima di tutto! 

Per cani e gatti che vivono fuori dalle mura domestiche: cambiate tutti i giorni l’acqua nelle ciotole, se gela durante la notte farà lo stesso effetto dei kg di neve fredda ingeriti di cui abbiamo appena parlato.

Stella di Natale
La Stella di Natale (Euphorbia pulcherrima) è una pianta ornamentale che con le sue belle fogliolone rosse che sembrano fiori, occupa le nostre case nel periodo natalizio. Come tante altre piante ornamentali, anche lei può essere tossica se ingerita dai nostri animali domestici, la sostanza maggiormente irritante è il lattice irritante che scaturisce dalle parti vegetali deteriorate. 

I botanici chiariscono che le cultivar destinate al commercio non hanno lo stesso livello di tossicità della pianta selvatica, ma comunque in caso di ingestione di piccole parti possono dare sintomi quali scialorrea, vomito e diarrea da lievi a moderati a seconda delle quantità ingerite. I più curiosi in questo caso sono i gatti, perciò prestate attenzione.

Finisco questa breve chiacchierata con il consueto promemoria sugli antiparassitari! 

Anche se fa freddo, molti parassiti esterni come le pulci, riescono a sopravvivere in nicchie riparate, ad esempio la legnaia, il garage, la cuccia del giardino o gli angoli del portico, infestando i nostri pet alla prima occasione.”

Nella speranza che i consigli della nostra vet Pellegri vi possano essere utili vi salutiamo augurandovi una buona settimana insieme ai vostri amici pelosi. A lunedì prossimo!

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 18.00 alle 19.00

Lia Begani
Valentina Tridente
Amanda Pellegri 

e-mail: compagnedibranco@gmail.com
IG:@compagnedibranco
FB: compagnedibranco

© Riproduzione riservata

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