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Compagne di Branco

Storia di Attila

Compagne di branco

di Lia Begani e Valentina Tridente

28 Dicembre 2021,13:13

Ben tornati cari compagni di branco, oggi abbiamo pensato di raccontarvi un’altra storia dal punto di vista del cane per aiutarvi ad avvicinarvi ancora di più al cane-pensiero.

«Ciao a tutti, mi chiamo Attila e la mia compagna umana dice a tutti che sono un chihuahua di due anni. Lia e Valentina mi hanno chiesto di raccontarvi la mia storia, o per lo meno tutto quello che riesco a ricordarmi in cambio di un mommo molto buono, quindi eccola.

Il mio primo ricordo è di quando ero piccolo piccolissimo, vicino a me c’erano la mia mamma e miei fratelli e io ancora non vedevo e non sentivo bene; l’olfatto però quello lo avevo già buono e ricordo bene l’odore di quel posto: un misto di escrementi e sangue rancido. Ricordo anche che sentivo tanti cani diversi lamentarsi, tanti cuccioli e tanti adulti, la superficie su cui vivevamo era scivolosa e la mia mamma era molto agitata e tremava sempre.
Come vi ho già accennato non ho ricordi visivi di quel luogo perchè vedevo solo ombre muoversi, ricordo però che gli umani che saltuariamente ci venivano vicino parlavano in un modo molto diverso da quello della mia attuale compagna umana ( ah, per la cronaca si chiama Valeria (quando mi richiama però mi dice per me è mammina: “Attila torna da mamma!"). Un giorno due ombre si sono avvicinate e tutto a un tratto hanno afferrato me e i miei fratelli e ci hanno portato in un posto buio.
In quel posto buio siamo rimasti per moltissimo tempo poi, all’improvviso, quel luogo buio ha iniziato a muoversi. Non sentivo più l’odore della mia mamma, sentivo solo tanti cuccioli lamentarsi…via via che il tempo passava i lamenti erano diventati meno rumorosi.

Finalmente, dopo tanto tempo in questo posto freddo e buio che si muoveva, è tornata la luce e ho sentito due persone che parlavano nello stesso modo in cui parla la mia amica Valeria. Una delle due persone ha afferrato un gruppetto di noi e ci ha portato in un posto nuovo dove c’era odore di crocchette. In quel posto ci hanno bagnati tutti e ci hanno versato addosso un’altra sostanza dall’odore fastidioso; somigliava un po’ a quello di cui sa Valeria quando esce dalla doccia. Dopo ci hanno spruzzato addosso un’altra sostanza dall’odore pungente e questo somigliava a quello che mammina mi mette sotto il pelo nei mesi in cui fuori fa caldo.

Ci hanno messo in una scatola trasparente e piano piano ho iniziato a sentire e vedere meglio. Ogni giorno in quel posto entravano umani che si fermavano a farci dei versetti e poi uscivano con borse piene di cose. A volte qualcuno chiedeva di noi al signore che restava tutto il giorno con noi cuccioli e in qualche occasione lui prendeva uno di noi e lo dava in braccio ad una persona che poi usciva insieme alle borse, uno di noi e un piccolo libricino blu. Quando uno di noi usciva con una di queste persone poi non lo vedevamo più.

Un bel giorno, anzi, un bellissimo giorno, è entrata dalla porta Valeria, tra me e lei è stato amore a prima vista e allora insieme al solito libricino blu siamo usciti da quel posto e siamo andati in un posto nuovo e fantastico che oggi chiamo casa.

Dopo qualche giorno però mi è venuto un gran mal di pancia, sono stato parecchio male e Valeria mi ha portato da un signore tutto vestito di verde che mi ha tenuto con sé per diversi giorni; mi sembrava una persona premurosa ma spesso mi ha fatto male con delle cose appuntite che pizzicavano la pelle della schiena o della zampa. Pian piano però ho iniziato a stare meglio e Valeria è tornata a prendermi per tornare a casa con lei.

Da quel giorno la mia vita è decisamente migliorata: io e Valeria siamo inseparabili. Io però senza di lei non riesco ad essere sereno, ho bisogno di sentire sempre il suo calore vicino a me, nessun altro è come lei; gli altri bipedi (come dicono le mie amiche di compagne di branco) mi fanno tutti paura e di loro non mi fido. Andare per strada è molto faticoso e sto sempre ben attento a non allontanarmi mai da mammina, mi sento così piccolo e indifeso… Le persone poi sono così invadenti e spesso si avvicinano a me facendo degli stupidi gridolini irritanti e terrificanti allo stesso tempo allora io scappo tra le gambe di Valeria e quando sono lì cerco di tirare fuori tutto il mio coraggio per proteggere entrambi e gliela faccio vedere a quelli! Gli faccio vedere tutte le mie armi: i miei denti e se necessario, cerco anche di farli desistere con un morso ben assestato. Generalmente si conclude tutto con la preoccupazione della mia compagna di cui sento l’odore nell’aria e gli estranei invadenti che se ne vanno con la faccia contrariata e le solite frasi di rito: “più sono piccoli più sono cattivi” o “più sono piccoli, più sono incazzosi”... Io non capisco perché se la prendono: mi era sembrato di averglielo dimostrato chiaramente che non volevo essere toccato!

Le poche volte in cui Valeria decide che devo restare solo a casa mi manca quasi il fiato, la sua assenza è insopportabile: non sono assolutamente in grado di sopravvivere se lei non c’è. Riesco solo a stare davanti alla porta a chiamarla disperatamente finché finalmente non torna da me e allora possiamo tornare a muoverci come se fossimo una cosa sola.

Oggi però Valeria è tornata con una nuova persona: ho provato in tutti i modi a mandarla via ma lei non si è minimamente scomposta. La nuova arrivata si è seduta vicino a mammina e hanno fatto una lunga chiacchierata, ha usato parole come “deprivazione materna”, “cucciolifici” e “trauma” e quando ho annusato Valeria ho sentito che era molto triste. Quando quella ragazza se n’è andata (e comunque ho apprezzato molto che non abbia cercato né di toccarmi ne di afferrarmi) mammina mi ha detto che lei ci aiuterà a vivere insieme più sereni. Vedremo”

Ecco cari compagni di branco, ci rendiamo conto che l’articolo di oggi ha contenuti un po’ più forti del solito che possono urtare la sensibilità di alcuni di voi ma riteniamo molto importante che capiate che se si vuole un cane di razza è fondamentale selezionare bene la fonte del vostro cucciolo: non solo per tutelare voi stessi ma il vostro futuro peloso. I soldi che date a chi non si cura del benessere di queste vite al solo scopo di guadagnare il più possibile verranno investiti per produrne e comprometterne come minimo altre dieci. Valeria (nome di fantasia) ha agito sicuramente in buona fede ma di fatto ha contribuito a finanziare un mercato border-line illegale e indubbiamente crudele.

NB: Gli allevatori appassionati e innamorati dei loro cani esistono e se scegliete la strada del cane di razza, assolutamente lecita, cercate qualcuno che allevi i cani nel migliore dei modi:, fatelo per voi e fatelo per i cani.

e-mail: compagnedibranco@gmail.com
IG:@compagnedibranco
FB:compagnedibranco

Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica? Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mettendo bene a fuoco il loro muso, scattate e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com Il nuovo tema delle foto è primavera/estate. Come sempre tutti gli animali sono i benvenuti!


Cosmo e Luna di Cecilia Bocci

Riso di Giulia e Emma


Simba di Cristina Bombini


Lilly di Anna Angeli

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