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Compagne di Branco

A caccia di amici

A caccia di amici

di Lia Begani - Valentina Tridente

18 Gennaio 2022,13:29

Bentornati cari compagni di branco! Chi di voi ci segue fin dai primi articoli o dalle prime trasmissioni radio saprà che ormai è qualche anno che cerchiamo di fare cultura cinofila nel tentativo di essere utili sia a voi bipedi spennacchiati ma soprattutto ai quadrupedi che vi accompagnano. La nostra missione è quella di informarvi con la speranza di farvi convivere nel modo più agevole e sereno possibile per tutti i membri delle vostre famiglie/branchi. Tuttavia le cinofile che fanno parte della nostra famiglia di compagne di branco si trovano ancora spesso ad incappare con frequenza in piccoli/grandi momenti di ingenuità che però per il cane comportano spesso problematiche impegnative da risolvere. Lo scopo dell’articolo di oggi è riunire i più comuni di questi momenti in una sorta di vademecum riassuntivo di diversi articoli.


Socializzazione intraspecifica (tra cane e cane)
Forse non tutti sanno che: quello dell’interazione tra cani è un ambito molto delicato e spesso troppo sottovalutato. Ci capita ancora troppo spesso di intervenire su due estremi che causano molto disagio nel nostro amico a quattro zampe:
Ipersocializzazione: ora vi facciamo una domanda che speriamo aiuti a fissare il concetto: voi fate amicizia con tutti? No, vero? Perché allora date per scontato che per il vostro cane sia il contrario? Diciamo che con le razze nate per lavorare e vivere in muta tutti i santi aiutano ma se si tratta di cani che hanno la necessità di lavorare in gruppi meno numerosi o addirittura per lavorare massimo in coppia se non da soli i rischi di far danni socializzando in modo eccessivo e con soggetti non adatti sono molto concreti. Detto in parole povere: cane non è uguale a «fare amicizia con tutti gli altri cani». Per insegnare al vostro cane ad avere a che fare in modo sano con i suoi simili non è indispensabile presentargli mille cani estranei, anzi molto spesso il rischio è di portarsi a casa un numero eccessivo di esperienze negative col rischio di nausearlo nei confronti della categoria… La cosa importante non è la quantità ma la qualità, cosa troppo spesso trascurata.
Isolamento sociale: spesso ci capita di intervenire su cani che non hanno mai modo di uscire dal loro giardino al grido di «ma non ha bisogno di andare in giro, ha tanto spazio». Se è vero che non sono vincolati all’uscita per fare i bisogni 3/4 volte al giorno è altrettanto vero che non uscendo mai si perdono tutta una fetta di esplorazione e di esperienze col risultato di manifestare questa mancanza quelle poche volte che avete voglia di farvi accompagnare dal vostro pet nei vostri giri. Quindi ricordatevi che il cane fa parte della famiglia del lupo e non quella delle ortensie o dei nani da giardino, anche se ne avete uno bello e spazioso e, se anche il vostro amico arriva nella vostra vita in inverno, aspettare la primavera per fargli fare la prima uscita in società potrebbe rivelarsi controproducente e complicarvi non poco le cose…
In poche parole tra l’iper-socializzazione e l’isolamento ci sono mille sfumature di grigio che si possono adattare ad ogni carattere e ad ogni attitudine, il nostro consiglio è quello di esplorare queste vie di mezzo per trovare quella più adatta a voi e al vostro peloso.


Socializzazione interspecifica, in particolare cane-uomo
Forse non tutti sanno che: anche in questo ambito la qualità è molto più importante della quantità. Di nuovo vi facciamo una domanda che può sembrare banale ma non lo è: voi vi fareste accarezzare ed abbracciare da chiunque incontrate sul vostro cammino (tralasciando il periodo storico, maledetto Covid!)? Anche qui crediamo che la risposta più diffusa sia il «No». Perché allora lasciate che qualsiasi umano lo faccia con i vostri cuccioli? Per la socializzazione con i bipedi spelacchiati vigono regole simili a quelle sopra descritte nei confronti di altri cani. Quindi in questa sede ci limiteremo a ricordarvi che spesso quando il cane salta addosso non sta sempre facendo le feste (a volte è una richiesta di spazio); no, neanche se scodinzola e no, nemmeno se mentre lo fa lecca compulsivamente il suo interlocutore. Tutto quello che è eccitazione spesso è accompagnato da una buona dose di ansia e frustrazione. In poche parole non fatevi scrupolo a dire di no all’estraneo di turno che vuole manipolare in modo eccessivo il vostro compagno peloso, quest’ultimo ve ne sarà grato.


Lasciarsi trasportare dall’occhio e/o dal cuore nella scelta del vostro compagno
Forse non tutti sanno che: No, purtroppo non basta l’amore per risolvere i problemi di un binomio male assortito. I cani non sono tutti uguali e non sempre sono in grado di adattarsi al vostro stile di vita. Bagaglio esperienziale e memoria di razza fanno la differenza, un cane da guardiania non potrà mai diventare un socialone e un cane da compagnia non è l’ideale per fare una guardia efficace. Per non parlare poi delle esperienze che ogni cane vive prima che voi entriate nella sua vita: spesso ci sono traumi importanti da recuperare. NB: non vi stiamo assolutamente invitando a scartare cani con storie difficili ma semplicemente a valutare bene, prima di far spostare il cane dalla sua comfort zone, per quanto questa possa essere poco confortevole, quanto ve la sentite di investire il vostro tempo, le vostre energie ed emozioni e spesso anche il vostro denaro. Spesso entrare in famiglia per poi essere restituiti al mittente è più traumatico che restare nella condizione originale.


Cercare consigli non professionali
Forse non tutti sanno che: come l’avere un cuore nel petto da una vita non vi rende cardiologi così avere cani da una vita non vi rende cinofili esperti. Certo vi avvantaggia rispetto ai neofiti ma non vi mette automaticamente nelle condizioni di risolvere problematiche comportamentali spesso delicate. Per intenderci: la regola «male che vada non funziona» è molto pericolosa, perché quello che non funziona può spesso essere dannoso. Vi consigliamo quindi di stare molto attenti nella scelta del professionista a cui darete fiducia per la richiesta di consigli, non è tutto oro quel che luccica. Soprattutto abbiate molta cautela alle indicazioni che trovate su internet o dall’amico/parente che ha avuto tanti cani perchè potrebbero essere una versione pressapochista dei suoi ricordi (anche in buonafede) che invece di risolvere il problema lo va ad aggravare.

e-mail: compagnedibranco@gmail.com
IG:@compagnedibranco
FB: compagnedibranco

Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica? Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mettendo bene a fuoco il loro muso, scattate  e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com Come sempre tutti gli animali sono i benvenuti!

https://www.gazzettadiparma.it/upload/2022_01_17/ambra-1642408661114.jpg
 Ambra di Mirella

Lilli di Claudia Mantovani
Lilli di Claudia Mantovani


Luna e Ercole di Patrizia. Siamo molto felici di annunciare che Luna ha trovato una meravigliosa famiglia in Ercole e Patrizia anche grazie a Compagne di Branco.


Bibi di Elisabetta Cozzi

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