×
×
☰ MENU

dopo le cure

Una «nuova vita» per sei rapaci: vivranno all'Oasi naturalistica Cronovilla

Una «nuova vita» per sei rapaci

di Maria Chiara Pezzani

18 Gennaio 2022,07:17

Liberi nuovamente di volare. Grazie alle cure dei volontari del Centro di recupero Rifugio Matildico di San Polo d’Enza, diversi rapaci sono stati liberati domenica presso l’Oasi naturalistica Cronovilla, gestita dal Wwf.
Si tratta di tre poiane, una civetta, un barbagianni e un gufo: animali che avevano subito infortuni o in precarie condizioni di salute e che, adesso, sono stati rimessi in natura, trovando una nuova «casa» proprio nell’Oasi traversetolese.
«La maggior parte di loro proviene dalla zona del parmense e presentava problematiche diverse» spiega Ivan Chiapponi, fondatore e coordinatore del centro. «Alcuni avevano subito un infortunio, sbattendo ad esempio contro un filo della luce o una vetrata, altri invece soffrivano di coccidiosi, una malattia che li indebolisce, al punto da non poter più cacciare e nutrirsi».
«Come associazione abbiamo anche l’obiettivo di protezione e conservazione delle specie preziose come queste, tutte protette dalla comunità europea, all’apice della catena alimentare e generatrici di benessere per gli animali predati» sottolinea Giampietro De Santi, referente Wwf per l’area Cronovilla, che dal 2021 ha ricevuto il riconoscimento di «Oasi» designata Zps (Zone di protezione speciale).


«Gli animali liberati troveranno un luogo simile al loro habitat, senza turbare le altre specie presenti» il commento del sindaco di Traversetolo, Simone Dall’Orto. «Una bellissima iniziativa che ci auguriamo di poter ripetere in una situazione sanitaria migliore, così da poter coinvolgere un numero maggiore di persone e anche le scuole, perché rappresenta una bella occasione per conoscere e vedere da vicino questi animali. Come amministrazione - ha proseguito il primo cittadino - vorremmo inoltre organizzare una serata pubblica insieme proprio a Wwf e Rifugio Matildico, in modo da scoprire ed approfondire le loro attività».
Il Centro di recupero Rifugio Matildico di San Polo d'Enza nell’ultimo anno ha effettuato 3.090 recuperi di animali selvatici, con una quarantina di volontari impegnati. Si tratta di persone provenienti solo dal Parmense, che assicurano un tempestivo intervento sul territorio e grazie ai quali «stiamo pensando di creare un punto di raccolta nella zona di Parma» conclude Chiapponi. 

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI