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Compagne di Branco

La sfida adozione

cagnolini

di Lia Begani Valentina - Tridente Chiara Copelli

24 Gennaio 2022,11:57

Bentornati cari compagni di branco! Dovete sapere che noi di compagne di branco ci interessiamo spesso di cani in adozione, sia per cercare di dar loro un po’ di visibilità in più (per questo vi invitiamo a seguire i nostri social e ad ascoltare la rubrica su Radio Parma tutti i mercoledì alle 19.00 dove ogni settimana vi proponiamo un peloso che cerca casa) sia perché non siamo proprio in grado di resistere a quegli sguardi, la nostra Valentina rischia di portarne a casa uno nuovo a settimana…Lia invece così facendo ha raggiunto quota sei nel suo branco peloso. Girovagando tra le richieste di adozione sui social ci siamo rese conto che c’è ancora molta confusione e troppi stereotipi legati alla scelta del cane e oggi vorremmo sfatare qualche nuovo falso mito e fare un po’ di chiarezza per quando vi approcciate all’adozione di un cagnetto.

Adozione di un cucciolo
Forse non tutti sanno che: in risposta alla frase “Vorrei adottare un cucciolo perché così lo cresco come voglio io”, ci teniamo a sottolineare che un cucciolo non è un foglio bianco su cui si possa dipingere a nostro piacimento.

I cuccioli, già alla tenera età di 60 giorni (perché ci auguriamo che ovviamente nessuno vi affidi un cane prima di quella età, sia per un discorso emotivo che sanitario), si portano dietro un carattere parzialmente modellato sia dalla genetica che dalle esperienze vissute fino a quel momento.

Se anche è vero che il cucciolo si porta dietro una certa elasticità mentale è altrettanto vero che il carattere è più difficile da valutare (i tratti non ancora manifesti vengono di conseguenza sottovalutati) e che non tutto può essere cancellato o modificato.

Vi abbiamo già parlato della memoria di razza, che altro non è se non il bagaglio di caratteristiche comportamentali e attitudini che ogni razza si porta dietro legati alla pressione selettiva esercitata dall’uomo. In poche parole noi esseri umani abbiamo selezionato le razze perché queste potessero tornarci utili ad un certo scopo e quell’utilità può spesso essere un'arma a doppio taglio se non viene considerata al momento dell’adozione (NB: i meticci non sono esenti, semplicemente saranno coinvolte le caratteristiche di più razze). Facciamo qualche esempio: se scegliete un cucciolo mix di una razza a bassa socialità (come un cane da guardiania ad esempio) potrete lavorare nel modo corretto sulla socializzazione e smorzare la diffidenza caratteristica di queste razze ma non potrete mai trasformarlo in un cane da muta ipersocievole. Gli esempi come questi potrebbero essere centinaia…

Inoltre le esperienze dei primi mesi di vita sono fondamentali e spesso non riparabili al 100%: ad esempio la socializzazione con l’uomo deve avvenire in modo positivo entro le prime settimane di vita, superate quelle è tardi e non si torna mai indietro completamente; i cani che non lo fanno o lo fanno nel modo sbagliato si porteranno dietro difficoltà all’approccio con le persone più o meno gravi. Un altro esempio può essere quello dei cuccioli allevati e/o cresciuti in deprivazione ambientale (in un ambiente privo di stimoli) avranno con buona probabilità la tendenza a rispondere con paura ai nuovi stimoli. Spesso a queste caratteristiche si può mettere una pezza ma non sempre si potrà risolvere le vostre difficoltà completamente e non è detto che lavorarci sia semplice o immediato.

Vi ricordiamo, per quanto possa sembrare scontato, che i cuccioli non hanno un buon controllo degli sfinteri e tendono a fare cacca e pipì in casa e del vostro parquet non gliene importa proprio nulla. Inoltre i cuccioli esplorando il mondo e scaricano le emozioni anche con la bocca …traete voi le vostre conseguenze (mordicchiare, ciucciare, sgretolare ecc)

Detto ciò non possiamo negare che i cuccioli abbiano un aspetto molto accattivante e siano molto teneri e che crescere insieme sia un'esperienza unica, questo però non significa che sia un'esperienza semplice anzi, quello che vorremmo è che se doveste optare per quest’opzione possiate farlo in maniera consapevole e non solo con l’immagine pofficiosa del cucciolo in mente.

Adozione di un cane adulto
Forse non tutti sanno che: anche l’adozione di un cane adulto ha parecchi vantaggi.

Ad esempio un cane adulto ha già un carattere più semplice da valutare e niente vi vieta di farvi accompagnare nella ricerca dal parere di un esperto in grado di valutare i cani che state per conoscere. Inoltre se anche è vero che anche i cani adulti possono avere un passato problematico è altrettanto vero che ci si può lavorare e vi assicuriamo che la soddisfazione di aiutare un cane a superare le sue difficoltà è altissima e questo rinforzerà molto la vostra relazione. Non pensate che il legame che si può creare con un cane già adulto sia meno forte rispetto a quello con un cane che entra nella vostra vita da cucciolo, anzi, spesso il fatto di aver atteso un compagno di vita per tanto tempo vi rende una sorta di eroe/semidio ai loro occhi.

In pratica vi invitiamo a non scartare l’adozione di un cane adulto a prescindere, rischiate di perdervi proprio il cane adatto a voi e un'esperienza meravigliosamente gratificante. Vorremmo anche spezzare una lancia per quei cani che stanno passando la loro senilità in un box: è vero che molti di noi si spaventano all’idea di accogliere un cane che ci può lasciare nel giro di pochi anni con il dolore che questo comporterebbe ma provate, se vi è possibile, ha vederla da un altro punto di vista quello del cane; gli stareste infatti donando qualche anno di serenità nel calore di una casa insieme a un branco invece che fargli passare quegli stessi anni in un freddo box - e non ci riferiamo ovviamente solo al freddo climatico

Insomma non vogliamo convincervi a tutti i costi a scartare l’adozione di un cucciolo se siete ben convinti e informati ma il nostro consiglio è quello valutare bene e con consapevole lucidità tutte le vostre opzioni.

e-mail: compagnedibranco@gmail.com
IG:@compagnedibranco
FB: compagnedibranco

Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica? Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mettendo bene a fuoco il loro muso, scattate e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com
Come sempre tutti gli animali sono i benvenuti!

Shonik
Shonik 
di Roberta

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Lula di Annalisa Gardin

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Penelope detta Penny della famiglia Segalini

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