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Le cose che il nostro cane detesta: ecco quali sono

Compagne di branco

di Lia Begani Valentina Tridente

09 Maggio 2022,09:32

Rubrica settimanale, a cura dell’educatrice cinofila Lia Begani e la speaker radiofonica Valentina Tridente (Radio Parma).

Bentornati cari compagni di branco! Oggi vi parliamo di tutte quelle cose che il vostro peloso detesta ma che magari non sapevate, al fine di evitare eventuali involontari errori di approccio e gestione. Ecco quindi una guida alle cose che i nostri amici a quattro zampe odiano.

Partiamo riallacciandoci al tema della scorsa settimana: la manipolazione (ovvero i posti e i modi in cui tocchiamo il cane - nostro o di altri).

Manipolazioni sgradite
Forse non tutti sanno che: i cani non sono tenuti ad accettare qualunque atteggiamento o manipolazione da chiunque proprio come noi umani abbiamo il diritto di non essere toccati da sconosciuti o gente x.

Ci sono infatti diversi tipi di manipolazioni che al cane non sono gradite: per esempio questi quadrupedi non apprezzano essere toccati sulla testa. Si tratta infatti di una zona molto intima e ricca di recettori nervosi, sia a livello visivo che tattile che olfattivo e gustativo. Nella testa del cane troviamo infatti organi di senso molto importanti per esplorare il mondo e trarne le informazioni fondamentali per la loro vita.

Un altra cosa che il cane medio non apprezza particolarmente sono i baci e gli abbracci come già sottolineato nell’ultimo articolo. Questi gesti infatti per i canidi hanno un significato ben diverso da quello dato da noi primati glabri; se è vero che per noi umani questi rappresentano affetto, è altrettanto vero che tra cani possono assumere diversi significati, spesso assertivi. Il nostro Fido ci ama talmente tanto che solitamente scende a compromessi per noi imparando a comprendere il significato che diamo noi a questi gesti. Tutt’altra storia è quando a compiere questo gesto è un estraneo: in quel caso si tratterà di fastidio puro che verrà espresso con più o meno energia dal vostro cane con scossoni e sbadigli.

Vi è mai capitato di dare un bacino al vostro peloso? Ecco, se subito dopo vi risponde agitandosi e leccandovi compulsivamente molto probabilmente vi sta chiedendo spazio. Sappiamo che non è facile rinunciare alla convinzione che i nostri pelosi “ci diano tanti bacini” o “bacini di ringraziamento” ma la nostra missione è darvi tutti gli strumenti necessari per parlare fluentemente il “Canese”.

E dato che repetita iuvant: anche zampe e coda sono zone tabù.

Oggi, in particolare, ci teniamo a raccomandarci con voi bipedi spennacchiati genitori di piccoli bipedi spennacchiati. Ci sono bambini - soprattutto quelli che amano spasmodicamente e incondizionatamente i cani e ne desiderano uno - che hanno la tendenza ad esagerare nelle loro effusioni quando hanno accesso ad un cane: sta a noi adulti tutelare entrambi in modo da non mettere a disagio nessuno e da evitare incidenti. Attenzione perché può capitare che un proprietario si possa sentire in imbarazzo a chiedervi di non avvicinarvi al suo cane o semplicemente che ne sottovaluti un po’ i segnali e che chiedere prima di accarezzare un cane possa non bastare.

Odori sgraditi
Forse non tutti sanno che: il cane viene definito macrosmatico in quanto possiede una quantità elevatissima di cellule olfattive che gli permettono di rilevare anche gli odori più lievi e soprattutto di distinguerli in mezzo a bouquet anche molto complessi di odori.

Esattamente per questo motivo gli odori forti mettano in forte difficoltà il cane, infastidendolo non poco. Gli odori mentolati ad esempio (i vari oli essenziali alla menta, eucalipto o simili...) per un animale con tutti quei recettori olfattivi sono un vero e proprio pugno nel naso, sono tanto forti come odori da coprire quasi completamente tutti gli altri mettendo in difficoltà il cane attraverso la sua principale finestra sul mondo: il suo bel nasone.
Altro odore particolarmente sgradito è anche l’odore dell’alcool. Ecco spiegato il motivo per cui quando spruzzate un profumo a base alcolica sul vostro pet il suo primo istinto sarà cercare una bella caccona fumante o una bella carcassa in putrefazione per ripristinare il suo odore preferito. Il perché è molto facile da spiegare ed è riconducibile alle origini delle nostre due specie: Noi esseri umani in origine eravamo dei raccoglitori, quindi attratti dai frutti e dal loro sapore zuccherino, e cosa fa lo zucchero dentro ad un frutto particolarmente ricco e maturo? Fermenta! E cosa si ottiene dalla fermentazione dello zucchero? Alcool! Ecco spiegata l’attrazione da parte di noi bipedi per i profumi a base alcolica.

Il cane invece prima di diventare il fedele compagno dell’uomo si nutriva di carcasse sia fresche e appena predate che quelle un po’ putrefatte avanzate dalla caccia dei giorni precedenti o lasciate da altri predatori, ed ecco spiegata la loro attrazione per l’odore della putrefazione (mmmm che bontà!)

Inutile sottolineare che se il vostro obiettivo è quello di rendere qualcuno gradito al vostro cane il nostro consiglio è quello di evitare di riempirlo di profumi di questo tipo o altri odori particolarmente forti; al contrario questi vi possono servire per tenerli lontani da mobili o oggetti che non volete vengano mordicchiati o leccati o distrutti., Attenzione però: loro sentono molto più di noi, quindi cercate di non esagerare con le quantità.

Sapori sgraditi
Forse non tutti sanno che: il cane non ha un senso del gusto particolarmente sviluppato in quanto possiede già il suo ottimo olfatto a tutelarlo nella selezione di un alimento adatto e non pericoloso per la salute.

Tuttavia non sono immuni alle preferenze di sapore. Ad esempio la stragrande maggioranza dei cani non gradisce i sapori piccanti come quelli del peperoncino e della senape o l’aspro del limone, tutti alimenti che il cane tende ad evitare se possibile.

In questo fanno eccezione una particolare categoria di cani che la nostra Lia definisce “cani ruscarola”, cioè tutti quei cani per i quali basta che una cosa sia commestibile e, indipendentemente dal sapore, vale la pena di essere mangiata.

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 18.00 alle 19.00

IG:@compagnedibranco
FB: compagnedibranco
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