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Crisi

"La spesa per i regali di Natale calerà dell'11,2%"

Federconsumatori e Adusbef chiedono di anticipare i saldi

20 novembre 2013, 13:14

Quest’anno la spesa della famiglie per i regali di Natale subirà un nuovo crollo, diminuendo dell’11,2%. È quanto prevede l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori. L’esborso medio sarà così pari ad «appena 132
euro» a famiglia, ancora più ristretto a confronto con lo scorso anno (148 euro).
«I primi risultati rivelano una situazione sconfortante: mai come quest’anno i consumi saranno 'sotto zerò», evidenziano Federconsumatori e Adusbef in una nota.Crisi: consumatori, spesa famiglie regali Natale -11,2% (2)
ROMA, 20 NOV – Secondo i consumatori i cali maggiori interesseranno mobili-arredamento (-31%), abbigliamento-calzature (-12%), turismo (-16%) e profumeria (-6%). Sempre in ribasso ma con flessioni più lievi, almeno sotto Natale, le spese per i giocattoli (-2%) e quelle per gli alimentari (-1% ). L’unica eccezione è rappresentata dall’editoria (+0,5%).
«Per contrastare questa pericolosa tendenza è fondamentale stimolare una ripresa della domanda di mercato, attraverso un’immediata anticipazione dei saldi, come avviane in altri Paesi, ed una detassazione delle tredicesime», suggeriscono Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, ed Elio Lannutti, a capo dell’Adusbef.
Quest’anno la spesa della famiglie per i regali di Natale subirà un nuovo crollo, diminuendo dell’11,2%. È quanto prevede l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori. L’esborso medio sarà così di 132 euro a famiglia, contro i 148 euro dell'anno scorso.
«I primi risultati rivelano una situazione sconfortante: mai come quest’anno i consumi saranno sotto zero», evidenziano Federconsumatori e Adusbef in una nota.
Secondo i consumatori i cali maggiori interesseranno mobili-arredamento (- 31%), abbigliamento-calzature (- 12%), turismo (- 16%) e profumeria (- 6%). Sempre in ribasso ma con flessioni più lievi, almeno sotto Natale, le spese per i giocattoli (- 2%) e quelle per gli alimentari (- 1% ). L’unica eccezione è rappresentata dall’editoria (+0,5%).
«Per contrastare questa pericolosa tendenza è fondamentale stimolare una ripresa della domanda di mercato, attraverso un’immediata anticipazione dei saldi, come avviane in altri Paesi, ed una detassazione delle tredicesime», suggeriscono Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, ed Elio Lannutti, a capo dell’Adusbef.