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Le segnalazioni dei lettori

Rifiuti mescolati, rifiuti lanciati e altre proteste. E Mnc deposita esposto

C'è chi ha telefonato e chi ha mandato mail. Una lettrice: "La plastica finisce nel camion del residuo". Greci: "Truffa aggravata nei confronti dei cittadini"

09 maggio 2014, 12:38

Rifiuti mescolati, rifiuti lanciati e altre proteste. E Mnc deposita esposto

Cose mai viste: nel giorno dell'addio ai cassonetti, la plastica finisce nell'indifferenziato. E' giovedì e in questa zona della città i camion dei rifiuti passano puntualmente per raccogliere l'organico e il residuo: per intenderci, bidone marrone e bidone grigio. Ma qualcosa va storto: «E' così, gli addetti ai lavori hanno buttato i sacchi pieni di plastica e barattolame nel cassone dell'indifferenziato». Lo racconta la signora M. in una telefonata al cronista (l'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola).

Emanuela racconta invece con foto e parole a Gazzettadiparma.it la scena a cui ha assistito ieri in zona viale Piacenza: gli operatori che passavano a ritirare la differenziata avrebbero lanciato nei cortili condominiali i sacchetti "sbagliati", quelli non avrebbero dovuto essere esposti quel giorno. E si domanda: "E' possibile un comportamento del genere?". (leggi e guarda le foto).

E poi c'è la segnalazione di Aldo: "Questa mattina, mentre percorrevo in auto una strada periferica della città, ho scorto (abbandonato sull'asfalto, in mezzo alla strada) un sacco giallo di quelli per la raccolta della plastica dal quale spuntava un grosso peluche. Siccome alle elementari, qualche nozione di educazione civica la mia maestra ce la fece e non essendo distante, in quel momento, dalla stazione di raccolta rifiuti di Via Orlando, ho provveduto a caricare il sacco sull'auto nell'intento di depositarlo presso questo centro di raccolta. Arrivato a destinazione, mi "accoglie" un operatore molto scorbutico e non molto educato al quale racconto del rinvenimento di questo sacco. La sua risposta: "Lei non fa mica lo spazzino! Qui non lo può lasciare  perchè non ha la tessera (io risiedo fuori dal Comune di Parma) e questo va ad incidere sulla bolletta dei rifiuti." Faccio presente che è una questione di buon senso e di educazione; risposta: "Doveva far finta di niente e lasciarlo dov'era. Io non ci posso fare niente! Per me lo può anche andare a buttare dove l'ha trovato. Mi dispiace, ma non ci posso fare niente. Buongiorno!".Credo che il sistema vada rivisto un attimino....".

Disponibili ovviamente ad ospitare la replica di Iren, la domanda è: che cosa sta succedendo?

Intanto il Movimento Nuovi Consumatori annuncia un esposto per truffa aggravata. Ecco il comunicato:
"Con riferimento alla problematica della raccolta differenziata dei rifiuti all’indomani dell’inaugurazione della campagna sulla raccolta spinta, da parte del Comune di Parma, si comunica quanto segue.
Premesso che
il Comune di Parma ha impostato, organizzato e pianificato la raccolta differenziata dei rifiuti sul presupposto che la stessa portasse un beneficio socio- economico reale per la cittadinanza di Parma,
Che i presupposti della campagna differenziata poggiavano i propri pilastri anche sulla sacrosanta tematica della lotta per la preservazione della salubrita’ ecologica dell’ambiente e umana.
Che la martellante campagna messa in atto dal Comune di Parma per sensibilizzare da un lato l’opinione pubblica circa l’importanza di differenziare i rifiuti da un lato, e dall’altro l’altrettanto martellante campagna per “avvisare” la cittadinanza sulle conseguenze del non rispetto di quanto previsto tramite la minaccia di multe salatissime e l’assunzione di manipoli di guardie ecologiche pronte ad immortale e sanzionare i trasgressori di turno.
Che il Comune di Parma con ossessionante ed asfissiante propaganda pubblica organizzava incontri ad hoc nei vari quartieri cittadini per istruire sulla modalita’ della differenziata.
Che addirittura nei giorni scorsi e’ andata in onda per la centralissima via Cavour una rappresentazione di dubbio gusto, che scimmiottava un evento luttuoso quale il funerale e’ di solito sempre stato, nella quale si celebrava in pompa magna la fine dell’ultimo cassonetto di rudo.
Che sono pervenute a codesta associazione numerose testimonianze, anche tramite riproduzioni fotografiche, circa il mancato rispetto, da parte di alcuni degli addetti alla raccolta della differenziata, delle norme regolanti la raccolta della stessa.
Tutto cio’ premesso, la nostra associazione depositera’ nella giornata odierna un circostanziato Esposto-Denuncia alla Procura della Repubblica al fine di verificare se sussistono i presupposti del reato di truffa aggravata in danno dei cittadini che sono stati costretti in tutti questi mesi ad attuare la raccolta differenziata, anche in situazioni critiche come nel caso del quartiere Oltretorrente, con la minaccia, oltretutto, di pesanti sanzioni. Sara’ richiesto anche di verificare, alle autorita’ giudiziarie competenti, se la raccolta differenziata posta in essere dal Comune di Parma sia rispettosa dei dettami normativi alla base della stessa.
E’ intollerabile, infatti, che la cittadinanza venga “invitata” ad attuare una raccolta che parrebbe essere differenziata solo all’apparenza, quando coloro che dovrebbero attuarla, secondo le disposizioni ,sono i primi a non rispettarla, con buona pace di tutti i propositi ecologisti del Comune stesso."