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criminalità

San Paolo, i giardini della paura

Panchine rotte, fontane a secco, bagni inagibili, la grotta ridotta a latrina, e ovunque resti di consumo di droga. Parlano i residenti

di Monica Tiezzi -

13 maggio 2014, 11:26

San Paolo, i giardini della paura

«I giardini di San Paolo sono un'oasi in pieno centro storico, tra i rifugi estivi preferiti dei parmigiani». Così si legge nel sito del Comune nella breve descrizione di quello che era l'orto dell'antico convento di San Paolo. Ma di parmigiani, negli ultimi anni, i giardini di San Paolo ne vedono sempre meno. Ci sono i proprietari di cani che, al mattino presto, portano gli animali per una «sgambata», spiegano alla biglietteria della Camera di San Paolo. Ci sono gli studenti che frequentano la Guanda, e che sembrano usare il parco soprattutto per la pausa sigaretta, come testimonia il letto di mozziconi nel portico adiacente alla biblioteca. Ci sono gli spettatori della storica rassegna estiva di cinema horror «I giardini della paura». Ma pochi altri.
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