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PROCURA

Laguardia: «Lotta alla corruzione, molti attacchi ma rifarei tutto»

Il procuratore va in pensione dopo 47 anni. Critiche ai predecessori: "Per Tanzi andava chiesto il rito immediato"

di Georgia Azzali -

14 maggio 2014, 11:07

Laguardia: «Lotta alla corruzione, molti attacchi ma rifarei tutto»

Il trolley è appoggiato alla parete. «Vede, sto preparando le valigie», dice abbozzando un sorriso. Gerardo Laguardia andrà in pensione alla fine della settimana dopo 47 anni in magistratura, di cui gli ultimi nove alla guida della procura di Parma. Un'ex toga, tra qualche giorno. «Ma - aggiunge subito - mi sentirò sempre un magistrato».
Prevale la malinconia o la soddisfazione in questo momento?
Ho passato una vita intera con la toga, per cui un po' di malinconia c'è. Però devo anche dire che io non ho mai pensato di fare altro che il magistrato. E non sono affatto pentito, perché credo di aver dato un contributo per rendere giustizia a chi ha subito dei torti. L'unica cosa a cui non avevo pensato era quella di fare il pubblico ministero. A Bergamo, infatti, per i primi tre anni ho fatto il giudice.
L'intervista completa sulla Gazzetta di Parma in edicola