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Una tragedia parmigiana nel Sahara

Quella tragica odissea di guerra

La tragica fine dell'aviere Giovanni Romanini rievocata dalla Gazzetta

di Cesare Pastarini -

19 maggio 2014, 20:34

Quella tragica odissea di guerra

Tutto iniziò nell’aprile 1941 nel deserto libico, con un dispaccio senza speranza: “Comunicasi che giorno 21 aprile at ore 17.25 apparecchio S.79 MM.23881 partito da Berka seguito ordine comando 5ª squadra aerea per attacco convoglio scortato segnalato quadratino 5881 procedente rotta 105 velocità otto miglia non è rientrato. Equipaggio costituito da capitano pilota complemento Cimolini Oscar, tenente vascello osservatore Franchi Franco, maresciallo pilota Barro Cesare, sergente maggiore marconista De Luca Amorino, primo aviere motorista Iozzelli Quintilio, primo aviere armiere Romanini Gianni”.
(...) Il caso si riapre vent’anni dopo, il 21 luglio 1960. Mentre procede a rilievi geofisici nel deserto libico, una squadra della Compagnia Ricerche Idrocarburi rinviene resti umani a poca distanza dalla pista di Gialo-Giarabub. Gli indumenti color kaki, la loro stoffa e la foggia fanno intuire che si tratta di un militare. Accanto ai resti ci sono una bussola, un binocolo, due orologi, una borraccia, una pistola Very e una chiave che riporta la sigla S.79 MM.23881. E’ un aviatore dello Sparviero (...): Romanini Giovanni, classe 1916, nato il 27 ottobre a San Polo di Torrile (Parma).............................La storia completa è pubblicata sulla Gazzetta di Parma

Nella foto, la madre dell'aviatore morto, quando la notizia fu pubblicata dalla Gazzetta