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Sacchi: "Il Parma tra le poche note liete"

"Abbiamo riscoperto il libero: l'Europa così si allontana. E i dirigenti non programmano"

di Paolo Grossi -

28 maggio 2014, 17:37

Sacchi:

Coordinatore delle Nazionali giovanili. Arrigo Sacchi, dopo aver salutato la panchina e anche i ruoli dirigenziali che aveva occupato, ad esempio, nel Parma e nel Real Madrid, non si è certo allontanato dal calcio. Continua a girare per i campi, per le aule di Coverciano, e prova a distribuire i semi del suo calcio, i concetti che gli sono cari e che parlano del calcio come di uno sport di squadra basato sui valori individuali al servizio del gruppo. All'ex ct, che ha allenato il Parma in due diversi periodi e in tre diverse serie, abbiamo chiesto un parere sul campionato appena finito.
«Devo dire che il livello è stato forse migliore che in passato, anche se, purtroppo, almeno dal mio punto di vista, s'è riscoperto il libero. Questo vuol dire allontanarsi dall'Europa, perché se hai un giocatore in più dietro, vuol dire averne uno in meno dalle altre parti. E in Europa, dove sono più abituati ad attaccare che a difendere, se li metti nel loro habitat naturale sono contenti. D'altra parte che il divario tra noi e le big europee sia aumentato è sotto gli occhi di tutti».
L'intervista completa sulla Gazzetta di Parma in edicola