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Serie A

Coda e Cerri sotto i ferri

di Paolo Grossi

04 novembre 2014, 06:00

 

Nel secondo dei due giorni di riposo che Donadoni ha concesso alla squadra dopo il tour de force di tre partite in otto giorni, le sensazioni positive per la bella vittoria sull'Inter hanno lasciato spazio a una nuova ondata di amarezza e frustrazione.

Gli accertamenti a cui si sono sottoposti hanno infatti chiarito che sia Massimo Coda sia Alberto Cerri dovranno essere operati, entrambi al ginocchio.

Il caso più grave è certamente quello dell'ex attaccante del Nova Gorica che così bene aveva iniziato la sua prima stagione in serie A. Il Parma ieri in un comunicato ha reso noto che «Coda durante il match con l'Inter di sabato sera ha riportato un trauma distorsivo al ginocchio sinistro con disinserzione del legamento collaterale esterno. L'attaccante sarà sottoposto in settimana ad intervento chirurgico in artoscopia per evitare l'instabilità dell'articolazione».

Per quanto riguarda Alberto Cerri, «in prestito al Lanciano e infortunatosi nella gara con la Pro Vercelli del 28 ottobre scorso, sarà operato in settimana al ginocchio sinistro per la lussazione della rotula».

Per nessuno dei due giocatori è stata azzardata una prognosi, cosa che avverrà casomai dopo gli interventi, ma se Cerri potrebbe cavarsela in tre-quattro mesi, più lungo appare il decorso per Coda.

Tocca a Belfodil

Quando oggi la squadra riprenderà gli allenamenti andranno valutare anche le condizioni di Felipe, uscito all'inizio del secondo tempo sabato sera a causa di una brutta botta ricevuta da Kovacic. Il suo era un problema alla coscia sinistra, la speranza è che i due giorni di riposo abbiano contribuito a smaltire l'acciacco.

In attacco rientrerà Belfodil, che sabato era in «licenza premio» per la nascita del suo primogenito, e dovrebbe rimettersi a disposizione anche Palladino che era rientrato in gruppo nell'allenamento di venerdì.

Per Belfodil, che quest'anno non ha ancora giocato una partita a livelli di sufficienza, sarà una nuova occasione per conquistarsi spazio, anche se le assenza di Pozzi e Coda gli garantiranno nelle prossime settimane parecchie chance per andare in cerca di gloria. Il 3-5-2 tra l'altro gli si addice di più del 4-3-3 con cui era iniziata la stagione anche perché potrebbe esigere meno «lavoro» in fase di non possesso-palla e quindi più energie da spendere quando la squadra attacca. Si tratterà solo di imparare a «galleggiare» ai fianchi di Cassano e a sfruttare nel migliore dei modi l'estro di Fantantonio.

Mercato

Secondo Tuttomercatoweb non ci sarebbe solo Pazzini in predicato di passare dal Milan al Parma. In realtà c'è anche Riccardo Saponara, che non rientra nei programmi di Inzaghi e potrebbe vestire così la maglia crociata dopo aver preferito nell'estate del 2013 tentare l'avventura in rossonero piuttosto che passare dalla gavetta con il Parma che aveva il suo cartellino in compartecipazione con il Milan.