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Santa Maria del Taro

Frana al lago Scuro: 20 famiglie isolate

20 novembre 2014, 06:00

Frana al lago Scuro: 20 famiglie isolate

SANTA MARIA DEL TARO

Giorgio Camisa

Venti famiglie per un totale di 28 abitanti sono isolate da ieri mattina. Una frana importante si è staccata poco prima dell’alba di ieri dal monte Penna e si è scaricata sull’unica via che collega Santa Maria del Taro con le abitazioni di Grondana, Pianazzo e case sparse.

Erano le cinque quando un’automobilista che scendeva da Grondana si è trovato la strada sbarrata da quell’enorme massa di terra e fango e ha allertato subito i soccorsi. La frana si è verificata a circa un chilometro da Santa Maria: piante, massi di pietra e detriti hanno prima ostruito la carreggiata e poi anche un tratto del letto del Taro che scorre al di sotto della via. Il pronto intervento di una ruspa del posto e dell’assessore del paese Paolo Delucchi ha evitato il peggio: il materiale aveva infatti creato un tappo, si stava formare una diga e le acque del Taro potevano tracimare e creare ben altri pericoli.

La frana con un fronte di 50 metri e alta oltre 15 ha coperto un tratto di via in località Lago Scuro per un centinaio di metri poco prima del bivio Pianazzo-Grondana isolando totalmente le abitazioni.

L’intervento immediato dei carabinieri della locale stazione diretta dal comandante Attilio Brunetti e, subito dopo un’ordinanza del sindaco, hanno permesso da una parte di disporre il divieto di transito nei due sensi di marcia a tempo indeterminato e dall'altra di transennare immediatamente la strada a monte e a valle della frana.

Un’impresa privata commissionata dall’amministrazione comunale di Tornolo e dal consorzio della bonifica Parmense sta ripristinando una vecchia carraia che attraverso la frazione di Campeggi scende in paese: questo provvisorio passaggio eviterebbe l’enorme disagio per gli abitanti di Grondana e Pianazzo.

Subito si era paventata l’idea di evacuare le case per motivi di sicurezza ma dopo il sopralluogo del tecnico comunale Giovanni Bruschi e del sindaco Maria Cristina Cardinali per il momento si è evitato lo sgombero delle persone, quasi tutte anziane e ammalate. Tutto questo grazie alla collaborazione dei volontari della Croce Verde di Santa Maria del Taro, dei carabinieri della locale stazione e di alcuni volontari della protezione Civile dell’Alta Valtaro.

L’enorme massa di detriti ha danneggiato anche un tratto di condotta in cemento dell’acqua che alimenta la centrale idroelettrica di Strinabecco. L’azienda che gestisce e produce energia naturale ha da ieri mattina dovuto forzatamente sospendere la produzione di elettricità e attingere energia da altre centrali.