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Serie A

Paletta il colpo di dicembre?

03 dicembre 2014, 06:00

Paletta il colpo di dicembre?

Sandro Piovani

A questo punto perché non provarci? Come ha dichiarato capitan Lucarelli, al termine di Palermo-Parma, «noi ci siamo ma ora servono punti, anche se salvarsi sarebbe veramente un miracolo».

Ora che fare?

Già, il Parma dovrà lottare ben oltre le sue foirze e ben oltre le sue capacità tecniche: per questo, i giocatori, direttamente (come era accaduto con la lettera aperta alla città) o indirettamente (come si legge nelle dichiarazioni di Lucarelli), chiedono aiuto ai tifosi. Aspettando, tutti insieme, novità societarie. Una sorta di cammino parallelo: buoni risultati e buone notizie, sarebbe un cocktail (quasi) perfetto. Di certo, a questo punto, sembra difficile chiedere altri sacrifici ai tifosi. Che si sono sentiti traditi. Eccezion fatta per un manipolo di dissidenti della prima ora, in pochi pensavano ad uno tsunami di questo tipo. Con l'apice raggiunto due settimane fa, quando sono stati pagati solo una parte degli stipendi e dei contributi. Il resto è storia recente, tra dichiarazioni, interviste e malumori. Dei tifosi ma anche dei giocatori.

Torna Paletta?

Ecco perché ora servono buone notizie. Che magari non cambieranno più di tanto il corso delle cose ma che magari potranno favorire la risoluzione dei problemi (soprattutto economici) del club. E la prima buona notizia riguarda Gabriel Paletta. Che alterna allenamenti personalizzati a sedute con il gruppo. Paletta ha già giocato qualche partitella in famiglia. Beh, se riuscisse ad essere tra i convocati nelle prossime gare dicembrine, lo si potrebbe definire un miracolo. Mediamente servono dai 4 ai 6 mesi per riprendersi da un'operazione di ernia al disco. Paletta sta bruciando i tempi e chissà che non possa rientrare prima della fine del 2014.

Ieri allenamento sul sintetico

Il Parma intanto ieri ha ripreso gli allenamenti in vista della sfida interna di domenica con la Lazio. Allenamento pomeridiano che si è svolto sul campo sintetico, dopo le abbondanti piogge degli ultimi giorni. Il comunicato del club parla di una «prima parte "a secco" con lavoro aerobico e seconda parte di allenamento con il pallone per una serie di esercitazioni tecnico tattiche e partitelle a tema. Assenti Biabiany, Coda e Ghezzal (con gli ultimi due che proseguono il loro percorso di recupero dopo i rispettivi interventi chirurgici). Programma differenziato per Cassani, Mirante e Paletta mentre Jorquera ha lavorato con il gruppo. Oggi è previsto un doppio allenamento: al mattino (in palestra) squadra divisa in due gruppi. Per il primo gruppo inizio alle 9 e per il secondo alle 10 mentre il pomeriggio la squadra si allenerà alle 14.30».

Ghirardi al lavoro da solo

Contemporaneamente il presidente Tommaso Ghirardi prosegue il suo giro di incontri con procuratori, dirigenti e consulenti. Il patron crociato si dichiara sempre pronto a farsi da parte nell'eventualità arrivino sul tavolo dei suoi legali offerte serie per l'acquisizione del Parma. E intanto pensa al futuro, cercando di arrivare al 15 febbraio pronto a pagare stipendi e contributi ma anche pronto a rinforzare la squadra a gennaio. Tre operazioni (la cessione, i pagamenti e il mercato) molto difficili. Paradossalmente la più impegnativa è proprio quella di gennaio: probabile che il presidente del Parma possa cedere i pezzi migliori con partenza però a giugno, cercando contemporaneamente di avere subito rinforzi dai club cosiddetti amici. Per farlo serviranno importanti garanzie economiche e non è tutto dunque così scontato. E la sensazione comunque è che Ghirardi, come accadde dopo la retrocessione in B del 2008, stia portando avanti tutte queste trattative personalmente, con Leonardi (come aveva dichiarato lo stesso ad) concentrato solo sul campo e le questioni sportive. In attesa di spiegazioni su quanto sta accadendo al Parma, le buone intenzioni non mancano. Ma solo i fatti potranno ridare vigore alla squadra, alla città ed ai tifosi. E se si firma una dichiarazione d'intento per il 15 febbraio, si sa, poi l'inverno passa veloce veloce.