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Saldi, tutti soddisfatti

04 gennaio 2015, 06:00

Saldi, tutti soddisfatti

Mara Varoli

E la Befana arriva prima del tempo. In un sabato di inizio anno che con i saldi veste la città a festa. Tanto che Parma ritorna la Parma di sempre, almeno per un giorno. Scene da tempo dimenticate, che fanno ben sperare in un 2015 ricco di fatti e di poche parole. E' la città dello shopping e degli artisti di strada, con un centro tutto esaurito e musicisti nelle piazze delle grandi occasioni. Saldi che arrivano «fuori orario» o meglio in anticipo di qualche giorno per richiamare all'acquisto giovani e meno giovani che hanno atteso il momento giusto per la spesa di stagione.

«Carpe diem», dunque, e i parmigiani hanno risposto in coro. Sì, ieri mattina non sembrava di essere nella Parma di questi ultimi anni, con via Cavour, via Farini, ma anche strada Repubblica e via Mazzini purtroppo orfane di gente. Ieri mattina il nostro bel centro si è riempito come non mai, con i negozi di classe «sold out» e le coppie sedute a tavolino per il caffè e l'aperitivo. Ben vengano gli sconti del 20 e del 50 per cento del 3 gennaio che smuovono il mercato e riportano il sorriso a chi, pur lavorando dalla mattina alla sera, fa sempre più fatica ad essere ottimista.

«Siamo appena arrivati - spiega Monica Tosini -, ma ho già comprato una sciarpa con il 30 per cento di sconto. C'era proprio bisogno di questi saldi». Per mano c'è la piccola e bella Luna di 6 anni e mezzo e con le treccine bene in vista: «Io invece aspetto la Befana. Non voglio dolci - confessa - preferisco un gioco, tipo un pupazzo».

«I saldi fanno bene alla salute». E se lo dice lui, Alessandro Rasi, medico di professione, c'è da crederci: «Fanno bene allo spirito e al fisico - continua il dottore -. Per ora, ho preso un marsupio e ho visto che i prezzi sono davvero convenienti».

Annalisa Giuliani fa l'insegnante alla «Fra' Salimbene»: «Fino a questo momento è andata abbastanza bene - dice -. Il problema sono gli stipendi bassi».

E la festa continua, tra acquisti mirati e strette di mano per un augurio tra amici. E i saldi riuniscono: un'occasione per comprare ma anche per uscire in strada e stare insieme. Così Diego Provini, responsabile vendita di un'azienda di consulenza, ne ha approfittato per una passeggiata con il suo bimbo. E fa una riflessione: «Certo, che c'è tanta gente anche perché molti negozi sono rimasti chiusi fino a ieri, in un momento in cui forse era meglio tenere aperto».

Tuttavia, le vetrine conquistano e Simone Ferretti insieme ai suoi amici è venuto da Modena per non perdersi lo shopping parmigiano: «Siamo venuti per vedere le bellezze della città - dice con ironia -, anche perché Modena offre poco. Mi piacciono molto i negozi di Parma e i prezzi sono giusti».

Monica Corti, impiegata, ha appena acquistato un maglione: «Non potevo non comprarlo - confessa -, aveva uno sconto del 70 per cento e l'ho pagato 13 euro. Per cui questi saldi anticipati fanno proprio piacere, diversamente non avrei comprato nulla». Giovanna Benoldi, anche lei impiegata, è a caccia di regali: «Sì, per mia sorella - ammette -. Le ho preso una maglietta e un libro sulla cucina vegetariana. Tutto a un prezzo davvero conveniente. Sono in tanti ad aspettare i saldi: a mio figlio ad esempio a Natale ho consigliato di attendere l'inizio di gennaio per acquistare le scarpe».

A passo lento e carichi di borse, come Sara Zoni, impiegata in Comune. Carica, ma soddisfatta: «Ho comprato maglioni, vestiti e delle scarpe per mia figlia. E ancora - prosegue - una borsa per una mia amica. Sono saldi reali anche del 50 per cento. E poi è così bello: c'è tanta gente oggi in centro. Basta dire che in un negozio ho fatto un quarto d'ora di fila per pagare alla cassa». Antonio Foresta è in giro con moglie e figli: «Ci sono ottimi saldi e ho comprato scarpe e vestiti per i miei figli. Certo che ho aspettato i saldi, non sono mica Berlusconi. Insomma, ho preferito fare acquisti intelligenti, risparmiando nel periodo pre-natalizio».

Una giornata baciata da sole e da quei sorprendenti ma piacevoli dieci gradi che battezzano il gennaio del «prezzo giusto», come sottolineano in tanti. E con tanto di colonna sonora, quella dei bravissimi «Royal Swing Ostrica» del Circo Paniko, piazzati con strumenti e cantanti in via Cavour, ma anche con divertenti artisti indipendenti come Cartesio e Dario in piazza Garibaldi. Là dove incontriamo Vanessa Amato, 22 anni: «Ho comprato una maglietta. In realtà - confessa - prima di Natale non ho comprato nulla. Meno male che sono arrivati i saldi e in un giorno come il sabato». E cosa importante non si compra a casaccio, ma con le idee ben precise: «Certo - conferma Cristina Neri, insegnante di scuola materna -, nei giorni scorsi sono andata a curiosare tra i negozi per vedere cosa poteva interessarmi e oggi ho comprato: un maglione, un portafogli e una camicetta. E secondo me è stato davvero necessario anticipare i saldi. In più, in una giornata come questa, la gente è ancora a casa e ha tempo di fare shopping». Sconti che fanno bene a tutti, «soprattutto a noi studenti - interviene Chiara Militerno, iscritta alla facoltà di Giurisprudenza -. Mi sono comprata dei pantaloni e non ho superato i 30 euro. Dopo tanti sacrifici, dal momento che prima di Natale non mi sono regalata nulla, finalmente posso comprare grazie ai prezzi giusti. Sinceramente senza saldi non avrei acquistato nulla».

E così va via questo sabato di festa, con un arrivederci a martedì e con la speranza di rivedere nel giorno della Befana ancora un centro «in piena».

 

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