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Musulmani parmigiani

«L'Islam non incita alla violenza»

10 gennaio 2015, 06:00

«L'Islam non incita alla violenza»

Luca Molinari

Una manifestazione per condannare l’attentato di Parigi e ribadire che l’Islam è una religione di pace. La Comunità Islamica ha organizzato per oggi (sabato) pomeriggio alle 15,30 un presidio in piazza Garibaldi in cui «condannare pubblicamente quanto accaduto a Parigi e sottolineare che la nostra religione insegna la fratellanza e non la violenza» spiega Farid Mansouri, rappresentante della Comunità Islamica.

L’invito a partecipare alla manifestazione campeggia anche all’ingresso del Centro islamico di via Campanini, dove ieri (venerdì) mattina i fedeli musulmani si sono riuniti per la preghiera del venerdì. «Parteciperemo al presidio di domani (oggi ndr) – affermano alcuni fedeli algerini all’ingresso della moschea – perché l’Islam non è una religione che incita alla violenza e perché vogliamo far sentire la nostra vicinanza alle famiglie delle dodici persone che hanno perso la vita nell’attentato terroristico di Parigi». Altri preferiscono non commentare l’accaduto, mentre alcuni non nascondo la propria rabbia.

«Quello che è successo è assurdo – afferma un giovane di origini marocchine – Questo non è Islam, queste persone sono pazze, dei criminali, un vero musulmano non commetterebbe mai un crimine del genere». C’è anche chi parla di «azione senza senso, che ci ha fatto rimanere di stucco». A prevalere è il dispiacere e la tristezza per quanto accaduto. «Siamo sinceramente dispiaciuti – sottolinea un cinquantenne tunisino – L’Islam insegna la pace. Chiunque entra in moschea lo fa per pregare nella pace e per la fratellanza dei popoli. Chi usa la religione per altri scopi non può essere considerato musulmano». Il timore di numerosi fedeli è che questi atti terroristici creino maggiore diffidenza tra la gente verso il popolo musulmano. «La gente deve essere cosciente del fatto che la nostra religione – dichiara un giovane marocchino - insegna come vivere assieme e non come dare la morte. Non si può commettere l’errore di generalizzare». «Questo atto terroristico non fa altro che danneggiare tutti i veri fedeli musulmani – aggiungono altri fedeli musulmani - Anche se gli attentatori si proclamano musulmani, questa strage deve essere attribuita soltanto ai singoli che hanno compiuto l’attentato».