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Angela Spocci

«Cagliari, felice di tornare»

01 febbraio 2015, 06:00

«Cagliari, felice di tornare»

Lucia Brighenti

«Sono felice che il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, e il CdI mi abbiano dato fiducia». All'indomani della notizia che Angela Spocci è stata proposta dal Consiglio di Indirizzo del Lirico di Cagliari al Ministero della cultura per la carica di sovrintendente, la manager parmigiana commenta così la novità:

«Ho mandato il mio curriculum al Teatro Regio di Parma, il che voleva dire che ero disponibile; ho fatto la stessa cosa per il Teatro Lirico di Cagliari, perché anche in questo caso ero disponibile. Amo molto entrambi i teatri e li conosco già, anche se in modo diverso: a Parma ho lavorato come direttore del Regio per diciotto anni; a Cagliari sono stata chiamata dal governo per sanare il bilancio, con l'incarico di commissario straordinario, per diciotto-venti mesi (un incarico che veniva rinnovato di tre mesi in tre mesi). Quello che ha deciso l'amministrazione di Parma è nelle sue facoltà così come lo è quanto deciso dal Consiglio di Indirizzo del Lirico di Cagliari: non spetta a me entrare nelle dinamiche di queste scelte».

Spocci ricorda con piacere il suo precedente incarico a Cagliari, dove aveva lavorato dal 1993 al 1995: «era stata un'esperienza semplicemente meravigliosa, anche se durissima. Lavoravo contemporaneamente a Parma e poi, negli ultimi sette-otto mesi, ero passata a Verona, quindi ero sempre in viaggio. Si trattava di sanare un bilancio in condizioni disastrose, ma trovai molta collaborazione da parte di tutto il personale del teatro. Anche questa volta la situazione è difficile ma non come allora».

Il lavoro sarà simile eppure completamente diverso da quello di Parma: «Quello di Cagliari è un ente lirico, quindi ha masse artistiche stabili. - spiega Spocci - Per usare un gergo “da mercato”, l'approvvigionamento della materia prima (ossia coro e orchestra) si fa in modo diverso. A Cagliari sarà quindi necessario valorizzare e far crescere le masse artistiche con programmi triennali o quadriennali. Non penso che sia meglio o peggio che lavorare a Parma, è solo diverso».

Quanto al futuro del Teatro Regio, Spocci osserva: «Non conosco le due nuove incaricate, credo però che avranno molto da lavorare perché il Regio è un teatro impegnativo, ha un pubblico che si aspetta molto, una stagione lirica che ha una lunga tradizione e un Festival Verdi che è atteso da tanti. Non chiediamo loro miracoli, nessuno li potrebbe fare. L'investimento sulla cultura è sempre a medio-lungo termine, ci vuole calma e meticolosità: quindi non giudichiamole subito, ma lasciamo loro il tempo necessario».

Ora si attende il decreto del Ministro Franceschini per la convalida della nomina, quindi a Spocci incontrerà il sindaco di Cagliari Zedda per definire i dettagli del suo incarico.

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