Archivio bozze

Testimonianze

«Sobrio e determinato, il garante ideale»

01 febbraio 2015, 06:00

«Sobrio e determinato, il garante ideale»

Emozione e soddisfazione. Sentimenti molteplici con un unico filo conduttore: la fiducia nel domani. Con parole differenti, i tre parlamentari parmigiani del Pd, esprimono tutti la stessa gioia. Il neo capo dello Stato saprà essere garante degli italiani e l'intero Paese avrà modo di apprezzarlo, dicono.

Giorgio Pagliari

Un indipendente, dagli alti valori morali, garante affidabile del percorso delle riforme. Il senatore Giorgio Pagliari vede così il neo presidente della Repubblica: «Sergio Mattarella, che ho avuto l'onore di ospitare a Parma come segretario provinciale, è una scelta dirompente. L'uomo compito, serio e lontano mille miglia dalla politica-immagine, e l'uomo mite e istituzionale, si rivelerà, ne sono convinto, un presidente autorevole, innovativo e “francescano”. Sarà la rivoluzione dei comportamenti e delle azioni, non sarà la spettacolarizzazione della Presidenza della Repubblica, ma avremo un'interpretazione di questo ruolo molto costituzionale e marcatamente popolare, cioè attentissima alla gente. Chi pensa che avremo un presidente “comodo” per Matteo Renzi, magistrale regista della sua elezione, sta commettendo, a mio parere, un grosso errore: il merito del premier è stato proprio quello di avere proposto un uomo indipendente e autonomo, un nuovo Napolitano. Una garanzia per il percorso delle riforme. E come non cogliere il segno politico in cui nasce questa presidenza: confronto con tutti, nessuna sudditanza, coraggio della scelta, responsabilità della decisione, assunzione del rischio».

Patrizia Maestri

Un Presidente capace di unire, un vero garante secondo l'onorevole Patrizia Maestri: «Sono contenta di aver vissuto nella mia breve vita di parlamentare l'esperienza di votare per eleggere due ottime persone come Napolitano nel 2103 e oggi Mattarella. Mi sono commossa all'idea di partecipare e contribuire con il mio voto ad una sorta di riunificazione del Paese. Quando abbiamo applaudito a lungo, prima ancora di raggiungere il quorum di 505 voti, ho sentito che sul nome di Mattarella, uomo legato alle istituzioni, ai valori della Costituzione e alla lotta alla mafia, si realizzava una forte sintonia con i cittadini italiani oltre che con noi parlamentari. Naturalmente nella continuità del ruolo di garante come è stato Napolitano, ma anche in una ritrovata consapevolezza del grande bisogno di unità che esprime tutto il Paese. Renzi si è mosso con grande abilità, ha dimostrato che il patto del Nazareno comprende le riforme e non l'elezione del capo dello Stato e Bersani ha confermato di essere un grande politico legato al suo partito, generoso, leale e come al solito di lavorare per il bene comune; in questa ritrovata unità del partito, pur nelle differenze già note, il Pd ha guidato la scelta sul nome di Mattarella e ha fatto la cosa giusta dimostrando di essere centrale per la politica italiana. Del neo capo dello Stato apprezzo particolarmente lo stile sobrio e riservato».

Giuseppe Romanini

Soddisfazione anche da parte del deputato Giuseppe Romanini. Soprattutto perché il Parlamento ha saputo affrontare l'elezione del capo dello Stato con senso di responsabilità e perché Mattarella è il nome giusto. «Per me è stato un grande onore aver contribuito all'elezione di Mattarella per molti motivi. Innanzi tutto per il Paese, perché quello di oggi è stato un bel segnale che arriva dal Parlamento a tutti gli italiani. Un segnale di unità che contribuisce a dare fiducia alla gente in un momento di grandi cambiamenti e alle soglie di una possibile ripresa. La fiducia è fondamentale e quello che è successo oggi dice alla gente che ce la possiamo fare. Non è un caso che il primo pensiero di Mattarella Presidente sia stato per le difficoltà e per il coraggio degli italiani».

Il pensiero di Romani prosegue puntando sui meriti della persona. «Sono molto soddisfatto perché la persona ha tanti pregi. Si è distinta per la lotta alle mafie e all'illegalità e per il rispetto delle regole e della Costituzione, ma soprattutto Mattarella è uomo con la schiena dritta, autonomo, che saprà dire dei no, se ve ne sarà bisogno. Gli italiani, sono sicuro, impareranno presto ad amarlo. Soddisfatto anche per la politica italiana e per il Pd. A questa prova il Pd si è presentato finalmente come partito maturo, unito».

© RIPRODUZIONE RISERVATA