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SERIE A

Parma, a Milano senza paura

01 febbraio 2015, 06:00

Parma, a Milano senza paura

Sandro Piovani

Perché il Parma non ha giocato per tutta la stagione come è accaduto mercoledì sera contro la Juventus? Era la domanda che più o meno tutti si sono fatti uscendo dal Tardini, dopo l'eliminazione in Coppa Italia. «La Juventus dà molti stimoli» diceva qualcuno magari scordando che in campionato i crociati erano stati asfaltati con sette gol. «La gara secca favorisce queste imprese» dicevano altri. «Non era la solita Juve» la terza motivazione.

Carattere e coraggio

Per tutta la stagione, sabato dopo sabato, Roberto Donadoni ha invocato carattere e determinazione. Doti che si sono viste solo in poche occasioni. Basta guardare il cammino dei crociati. O leggere la classifica. Probabilmente ha inciso la situazione societaria. Che, paradossalmente, non è ancora chiara. Taci e sorella non si vedono più a Collecchio, il giovane presidente Ermir Kodra invece c'è sempre. E nei prossimi giorni incontrerà il sindaco di Parma Pizzarotti. Chissà che non sia quella l'occasione per avere più chiarezza. In ogni basterà aspettare il 16 febbraio, ultimo giorno buono per pagare gli emolumenti scaduti: serviranno una trentina di milioni. E sino ad ora non si è parlato di calcio giocato. Chissà, le difficoltà forse sono tutte in questa banale considerazione.

Due squadre in difficoltà

Ecco dunque che pensando esclusivamente al campo si può tranquillamente affermare che se il Parma è in crisi profonda, il Milan ha i suoi problemi. Tanto che nei giorni scorsi, dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia, si era parlato di un possibile esonero di Inzaghi.

Destro e Bocchetti

Che stasera lancerà nella mischia i due rinforzi acquistati in chiave “Europea” dal club rossonero: debutteranno Bocchetti in difesa e Destro in attacco, perché il Milan vuole assolutamente entrare almeno in Europa League. Inzaghi dovrebbe schierare così un 4-3-3 dal pesante potenziale offensivo.

Difesa e ripartenza

Un sistema di gioco che potrebbe utilizzare anche il Parma. Se è vero che mercoledì con la Juventus si sono visti carattere e determinazione come non accadeva da tempo, è anche vero che il Parma ha avuto l'umiltà di aspettare i bianconeri e ripartire. L'inserimento di Rodriguez e Varela ha dato più velocità al contrattacco del Parma, che abbassando i suoi esterni potrebbe passare senza problemi a quel 4-5-1 che ha messo tanto in difficoltà la Juventus.

Di certo il Parma, come ha giustamente chiesto Donadoni, dovrà scendere in campo con la mente sgombra da pensieri societari. Ma dovrà giocare guardando a quel piccolissimo spiraglio che ancora porta alla salvezza. Solo così un'eventuale retrocessione sarà onorevole.

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