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Val Baganza

Calestano 4 mesi dopo l'alluvione

02 febbraio 2015, 06:00

Calestano 4 mesi dopo l'alluvione

Antonio Rinaldi

Quasi quattro mesi fa, il 13 ottobre 2014, Calestano si trovò nel cuore del violento episodio di mal-
tempo che è passato alle cronache soprattutto per l’alluvione del Baganza a Parma. Le piogge fortissime che interessarono tutta la Val Baganza provocarono enormi danni e disagi in paese e nelle frazioni, e tanti sono stati i lavori compiuti (e ancora in atto) per ripristinare e rimettere in sicurezza certe situazioni potenzialmente pericolose. In totale il comune di Calestano ha predisposto interventi di somma urgenza per 355.000 euro, di cui 195.000 anticipati dalla Regione, e i restanti messi a disposizione come debiti fuori bilancio, che rientreranno con l’approvazione del Piano straordinario per l’emergenza alluvione. Sempre all’interno del medesimo piano sono previsti ulteriori 90.000 euro che saranno utilizzati per altri lavori urgenti. La situazione che diede più disagi si creò in centro paese, dove la parte interrata del rio Sant’Agata (che scorre sotto via Mazzini) si ostruì di detriti, e diversi allacci di acquedotto e fognatura furono divelti, lasciando senz’acqua diverse zone del centro.

Qui i lavori di escavazione sotterranea che sono stati effettuati durante tutto l’autunno hanno consentito di liberare dai ciottoli il canale sotterraneo e ripristinare tutti gli allacci ad acqua e fognature, gli ultimi a metà gennaio. A monte del paese, sempre sul Sant’Agata, il Servizio tecnico di bacino sta realizzando anche briglie, opere di difesa spondale e pulizia dell’alveo. Sempre in paese il Rio Moneglia, che a tratti era esondato, è stato svuotato di tutti i detriti e alberi portati dalla piena, fino al ponte della Provinciale: qui sono stati posizionati anche alcuni massi a protezione del basamento del ponte, lavoro che andrà completato dalla Provincia, competente per la strada in questione. Sempre la Provincia è intervenuta anch’essa con procedura di «somma urgenza» sulla Provinciale, per lavori di consolidamento sul pilone del ponte sul rio Spigone. Nel greto del Baganza è invece intervenuto il Servizio tecnico di bacino, per ripristinare alcune difese spondali distrutte dalla piena appena a monte di Calestano, mentre tra tra Pioppone e Marzolara sono in parte ancora in corso operazioni di pulizia del greto.

A Chiastre di Ravarano sono in corso interventi per 120 mila euro sulla frana di Torre che proprio un anno fa stava minando la tranquillità del piccolo abitato: si creano drenaggi e scoli superficiali, e grazie ad ulteriori 50 mila euro che sono arrivati insieme ai fondi dell’alluvione, verrà effettuata anche la «risagomatura» del corso del rio Castellaro, sul fianco sinistro dell’area franosa.

Durante i lavori si sta anche cercando di ripristinare l’acquedotto vecchio (travolto dalla frana) che portava l’acqua a due fontane del paese, ora asciutte. Altra situazione critica a Ravarano, dove il rio Arso in piena creò una grossa scarpata in grado di minare la stabilità della Provinciale che passa appena sopra. Per questa situazione sono arrivati 150.000 euro, e il Stb sta valutando come procedere. Sempre a Ravarano, grossi problemi, sono legati al fatto che è stata danneggiata la rete fognaria, e Iren e Comune stanno ancora lavorando alla soluzione del problema.

Numerosissimi poi sono stati gli interventi effettuati in questi mesi sulle strade comunali, per garantirne sempre la percorribilità (mai interrotta): i più significativi sono stati realizzati sulla strada per Canesano Signatico e sulla Vigolone - Linara.