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'ndrangheta

Mafia a Parma, un impero da 15-20 milioni

02 febbraio 2015, 06:00

Mafia a Parma, un impero da 15-20 milioni

Georgia Azzali

E' il tesoro della 'ndrangheta in terra parmigiana. Cinque società immobiliari, un'azienda di autotrasporti, una per il commercio di legname e una per la gestione di bar e locali, oltre a numerosi immobili a Sorbolo. A conti fatti, un patrimonio tra i 15 e i 20 milioni di euro.

La CT Vrabie

Molto più che un'appendice, il decreto di sequestro preventivo firmato dal gip bolognese Alberto Ziroldi insieme alla maxi ordinanza di custodia cautelare. Altre 136 pagine che vanno a rimpolpare un faldone gigantesco di atti. Partiamo dalla città, da quelle società che, in una girandola di cessioni e intestazioni fittizie, erano in realtà foraggiate dalla cosca cutrese Grande Aracri. I sigilli sono scattati per la CT Vrabie: una srl di autotrasporto merci fondata nel giugno 2012 e con sede in via Sartori 6/A. Nemmeno l'ombra di una targa sulla palazzina, ma per gli inquirenti - e il giudice - quella era una delle tante imprese intestate al boss Michele Bolognino. Uno dei rivoli in cui finivano i soldi della cosca da riciclare. La ditta era infatti fittiziamente intestata alla romena Carmen Vrabie e a Catianna Bolognino, tutte e due indagate per aver fatto da prestanome.

Bolognino, boss a Parma

Il re della 'ndrangheta a Parma, Bolognino. Il punto di riferimento in città, e nella bassa reggiana, per la «casa madre di Cutro» e per il grande capo Nicolino Grande Aracri. Finito in carcere, con l'accusa di associazione mafiosa, oltre che per un'altra sfilza di reati, Bolognino, 47 anni, era residente a Montecchio, ma di fatto domiciliato in via Zanetti 6, una traversa di via Volturno.

E a Parma aveva imparato bene a muoversi. Il sistema? Tentare di comparire il meno possibile. E men che meno nelle compagini societarie. Come nel caso della srl Dodonut, con sede in via Mansfield, una società per la somministrazione di alimenti e bevande attraverso ristoranti e caffè, fittiziamente intestata a Catianna Bolognino e ad Antonio Marzano, quest'ultimo originario di Locri ma residente a Salso. Il gip ha messo sotto sequestro le quote societarie, ma anche il bar «Il Bocconcino», chiuso da tempo.

La Top Service

Sigilli anche per la società Top Service: una srl di costruzione e vendita di immobili, con sede in via Bologna 4/B, ma con locali anche a Montecchio e Bologna. Anche qui a figurare ufficialmente erano Carlo Trento e Paolo Riillo, ma il vero dominus, secondo gli inquirenti, era Palmo Vertinelli, uomo di Grande Aracri a Montecchio.

K1, Aurora Building, Gea e Medea

La cosca che fa impresa in città. Ma soprattutto si impadronisce di un intero quartiere in costruzione a Sorbolo. Circa 200 immobili - tra appartamenti, garage, cantine e aree cortilizie - sparsi in via Torino, via Trieste, via Marmolada e via Genova. Una complessa operazione di reimpiego di «flussi finanziari, beni e servizi di provenienza illecita - scrive il gip -, siccome riconducibili alle attività criminali poste in essere dalla cosca Grande Aracri, fatti pervenire attraverso Cappa Salvatore e gestiti da Giglio Giuseppe, Pallone Giuseppe, Gerace Salvatore e altri». E' così che sono scattati i sigilli per gli immobili intestati alla K1, per quelli della Aurora Building, della Gea immobiliare, oltre che della Medea immobiliare, quest'ultima intestataria di due terreni nella zona Golese. Non solo. Il gip ha sequestrato anche le intere quote societarie, poiché facenti capo a uomini vicini alla cosca. Si tratta delle società che originariamente erano riconducibili all'imprenditore Francesco Falbo, «costretto, attraverso continue pressioni esercitate dagli indagati, a liberarsi delle quote a lui intestate per cederle ad esponenti del sodalizio», scrive il giudice nel decreto di sequestro preventivo. Un maxi intervento immobiliare realizzato proprio attraverso quei soldi sporchi, secondo l'accusa, tanto che lo stesso Falbo è sotto inchiesta per utilizzo di fondi di provenienza illecita.

La Trs di Sorbolo

Ma nella rete dei sequestri è finita anche la Trs, una srl per l'ingrosso di legno e legnami costituita nel settembre 2013 a Sorbolo e con sede in via Torino. Una delle tante società che ruotavano nella galassia della cosca.