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Parma

Aria inquinata: si studiano contromisure

03 febbraio 2015, 06:00

Aria inquinata: si studiano contromisure

Pierluigi Dallapina

Parma è in testa alla classifica delle città italiane insieme a Frosinone. Ma il primo posto di cui si sta parlando non è motivo di vanto, anzi, è fonte di preoccupazione per tutto coloro che hanno a cuore la propria salute, dato che il primato riguarda il numero di sforamenti dei livelli massimi di polveri sottili da inizio anno ad oggi.

I dati sulla qualità dell'aria a Parma, pubblicati sul sito dell'Arpa e aggiornati a domenica, parlano chiaro: fino ad oggi gli sforamenti sono stati 23, e se il trend dello smog continuerà con questo ritmo, ben presto verrà superato il tetto dei 35 superamenti fissati per legge.

Per tentare di invertire questa tendenza, il Comune corre ai ripari.

Nei giorni scorsi l'assessore all'Ambiente, Gabriele Folli, ha convocato in Municipio i rappresentanti di Arpa, Prefettura, Ausl e Ordine dei Medici, insieme ai componenti delle commissioni consiliari, alle associazioni di categoria dei commercianti, alla società autostrade e alle associazioni ambientaliste, mentre oggi pomeriggio annuncerà le misure pensate per ridurre il livello di PM10 nell'atmosfera.

Si parla di uno stop, da lunedì al venerdì, per i veicoli più inquinanti, oltre a bloccare questi veicoli dalle 8.30 alle 18.30 quando i livelli di smog avranno superato per quattro giorni consecutivi la soglia di allarme.

In una nota stampa diramata sempre nei giorni scorsi, il Comune certificava il fatto che Parma è la città più inquinata dell'Emilia Romagna, e che per migliorare la qualità dell'aria l'amministrazione Pizzarotti ha già adottato una serie di misure aggiuntive a quelle previste dall'accordo regionale.

Viene infatti esteso il divieto di circolazione ai veicoli Euro 4 nelle giornate di limitazione del traffico, c'è la riduzione del riscaldamento a 19 gradi centigradi, la chiusura delle porte dei pubblici esercizi quando il riscaldamento è in funzione e sono previsti i controlli delle caldaie.

Alle prescrizioni del Comune, vanno aggiunte buone notizie sul fronte dei privati, come il rinnovo del parco veicolare circolante, con l'immatricolazione di 10.700 veicoli Euro 5 e Euro 6 negli ultimi due anni.

Ciò nonostante, gli sforamenti nel mese di gennaio sono stati elevati, ed è per questo che il Comune sta pensando di fermare dal lunedì al venerdì i mezzi più inquinanti, con graduale ampliamento del divieto di circolazione dal 2015 al 2020, oltre a chiudere la città al traffico per i mezzi inquinanti dopo quattro giorni consecutivi di ulteriori sforamenti, dalle 8.30 alle 18.30, fino a quando la situazione non rientrerà nella normalità.

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