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'Ndrangheta

40 sindaci si costituiranno parte civile

04 febbraio 2015, 06:00

40 sindaci si costituiranno parte civile

40 sindaci del Reggiano si costituiranno parte civile nei processi contro la ‘ndrangheta. E anche nel Parmense – specie nei comuni maggiormente coinvolti dalla maxi inchiesta Aemilia – si sta pensando di fare altrettanto, valutando attentamente l'aspetto tecnico-giuridico dell'operazione. La notizia arriva da oltr'Enza dove quaranta sindaci si sono riuniti nella sede della Provincia di Reggio Emilia con il prefetto Raffaele Ruberto. L'intenzione è quella di costituirsi parte civile, come ha spiegato il presidente della provincia reggiana, Giammaria Manghi, ed è stato firmato all'unanimità un documento in cui si rinnova l'impegno a non usare la formula del «massimo ribasso» negli appalti.

L'azione intrapresa dai sindaci potrebbe avere un seguito anche nel Parmense. «E' un'ipotesi che stiamo studiando – dichiara il sindaco di Salsomaggiore e presidente della Provincia Filippo Fritelli -. Stiamo valutando proprio sotto il profilo tecnico-giuridico come è maggiormente corretto muoversi. C'è la massima disponibilità a valutare questa azione anche per tutelare l'immagine dei nostri territori». Pensiero condiviso anche dal sindaco di Sorbolo, Nicola Cesari. «Siamo al fianco di chi sta conducendo le indagini – ha aggiunto – e siamo pronti ad intraprendere tutte le azioni necessarie per tutelare il nostro territorio e chi, qui da noi, lavora regolarmente nel rispetto della legalità». Pronto a valutare il da farsi anche il sindaco di Sala Baganza, Cristina Merusi. «Costituirsi parte civile è un'azione condivisibile – ha commentato -, ma prima bisogna capire bene quali sono le situazioni. Allo stato attuale non è ancora del tutto chiaro quello che sia successo, specie sul possibile coinvolgimento di Sala Baganza». Nel frattempo assume un valore simbolico ancor più rilevante la «Cena per la legalità» programmata da tempo a Sorbolo per sabato 7 febbraio alle 20 al circolo Anspi di via IV Novembre in collaborazione tra Libera, Anspi, parrocchia, Coop e amministrazione comunale.

Sarà proposto un menu con i prodotti di Libera Terra provenienti dal riutilizzo dei terreni confiscati alla mafia (Info e prenotazioni, entro domani, ai numeri 338 5484022 o sms al 334 1837603). c.c.

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