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Alla guida senza patente: sfrontati e aggiornati

05 febbraio 2015, 06:00

Alla guida senza patente: sfrontati e aggiornati

Luca Pelagatti

Essere aggiornati è importante. Addirittura fondamentale quando si vuole gabbare la legge. E i furbi di casa nostra lo sanno bene.

La riprova? Arriva da una notizia diffusa in queste ore dalle volanti della polizia. Che hanno pizzicato due stranieri, per la precisione nigeriani, al volante di due auto. Ma senza patente.

Il primo, un ventottenne non residente a Parma, è stato fermato in tangenziale sud, all'altezza dell'uscita di Via Emilio Lepido, su una Golf di un connazionale. Il secondo, un uomo di 45 anni domiciliato in città è stato invece intercettato alla guida della sua Ford Mondeo in via Zarotto. E in questo caso non si tratta di una novità visto che l'immigrato è ben noto per essere stato più volte denunciato per guida senza patente e possesso di patenti false.

Due casi isolati? Per nulla. E che dimostrano appunto che chi se ne frega di regole e leggi ha imparato ad aggiornarsi.

Fino a pochi mesi fa infatti episodi come questi avrebbero visto gli stessi immigrati, quasi sempre nigeriani, mostrare agli agenti patenti false. Se la fortuna arrideva il controllo veniva passato. In caso contrario i guai erano seri: oltre alla denuncia per la guida senza patente il balordo rimediava anche una seconda denuncia per falso materiale.

Così a qualcuno deve essere venuta l'idea geniale: siamo senza patenti? Diciamolo senza fingere. E così ce la caviamo con quella che, in fondo, finisce per essere una violazione del Codice della strada.

Gli agenti delle forze dell'ordine questo lo sanno bene. Ma ben poco possono fare se non continuare a vigilare su quella che è una trasgressione molto grave. E purtroppo molto diffusa.

Lo scorso anno, giusto per avere un ordine di grandezza, la polizia di Stato nelle sua diverse specialità, ha denunciato nella nostra città centotrentasette persone. Un esercito di autisti senza permessi e senza tutele che circola nelle nostre strade su vetture che, spesso, sono anche sprovviste di assicurazione. Cosa potrebbe accadere nel caso di un incidente è facile da immaginare.

D'altra parte aumentare i controlli non è facile. Anche perché il mercato dei documenti falsi è fiorente. Su internet è assai facile trovare siti che propongono patenti di tutti i paesi del mondo a bassissimo costo.

Gli stessi siti spiegano che l'uso è solo «per divertimento» e che l'utilizzo di documenti falsi «è reato». Ma non è certo questo che fermerà i male intenzionati. Anche perché non serve poi avventurarsi troppo nel mondo virtuale per trovare scappatoie.

Negli ultimi tempi le forze dell'ordine hanno infatti compiuto indagini mirate sui prestanome, quei personaggi che si intestano le auto e le cedono poi ai connazionali. Ma non si tratta solo di stranieri: qualche tempo fa a finire nei guai fu una donna milanese di cinquant'anni che era risultata intestataria di 2221 automobili.

Sembrano molte ma visto che secondo le statistiche sono circa 150 mila le auto che circolano con documenti intestati a false generalità è tutto sommato un piccolo parco mezzi.

Un parcheggio in moto perenne che talvolta però si ferma di colpo: come quando accade un incidente. In casi come questi succedono cose assai strane. Capita infatti che l'autista coinvolto in uno scontro anche banale scenda al volo dalla macchina e si dia letteralmente alla fuga. Restare vorrebbe dire dovere affrontare constatazioni amichevoli e soprattutto poco amichevoli richieste di controllo su patenti e assicurazioni che non ci sono.

E anche qui il trucco è semplice. Al momento di acquistare l'auto dal concessionario l'automobilista o il prestanome deve per forza mostrare un contrassegno assicurativo valido. Ma è sufficiente il pagamento di sei mesi per essere n regola. Poi scaduto quel periodo di copertura si gira sperando di schivare un tamponamento. Che se arriva può portare a conseguenze grottesche.

Per capire quanto basta ricordare quanto avvenne qualche tempo fa in via Fausto Coppi, nella zona ex Salamini dove due auto si erano scontrate. In circostanze come queste, abitualmente, i conducenti scendono, sacramentano un po' e alla fine si scambiano le generalità e compilano il Cid. In via Coppi gli autisti hanno invece staccato in tutta fretta le targhe e sono scappati lasciando le macchine in mezzo alla strada. Dal numero di telaio i poliziotti hanno scoperto che le due auto erano intestate a immigrati nigeriani. E vista la fuga viene facile pensare che i conducenti non avessero tutte le carte in regola.

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