Archivio bozze

calcio

Caos-Parma senza fine

05 febbraio 2015, 06:00

Caos-Parma senza fine

«Siamo seriamente preoccupati. E' una situazione che è intollerabile nella serie A di oggi. Con i contratti tv che ci sono e la programmazione che dovrebbe essere pluriennale». Il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi, commenta il caso del Parma e il mancato pagamento dei calciatori ducali che «dopo la scadenza di metà febbraio giustamente si vorranno tutelare». C'è la possibilità poi che venga impiegata la Primavera, ma il n.1 dell'Aic paventa soprattutto lo spettro del calcioscommesse.

«Il rischio è che venga impiegata la Primavera? Se scende in campo - rileva Tommasi lasciando intendere che anche a quel livello ci sono problemi, come conferma la recente rescissione di Jeraldinho -. Comunque, giocando in situazioni così di emergenza e di acclarata difficoltà economica il rischio è quello di rientrare in vicende poco gratificanti per il mondo dello sport legate a risultati non corretti e quindi mettersi a rischio diventa veramente difficile per i singoli giocatori». Visto «quello che è successo negli anni scorsi e purtroppo sta succedendo ancora a livello internazionale legato alle scommesse ed alla regolarità dei campionati c'è preoccupazione».

Parole pesanti, che infatti Tommasi ha rettificato qualche ora dopo attraverso le agenzie: «In questo momento di grande difficoltà societaria, c'è grande apprezzamento per la professionalità e la serietà del Parma, dall'allenatore ai giocatorì. Non abbiamo sentore di nulla, né esprimo alcun tipo di dubbi. Ci mancherebbe... Il Parma con i suoi giocatori ha dimostrato in questi anni tutta la sua professionalità, e lo sta facendo anche in questo momento difficile in cui gli stipendi non vengono pagati da mesi - ha proseguito Tommasi - quando parlo di situazioni anomale, mi riferisco a rischi esterni, non certo interni. Dal pericolo di mire delle organizzazioni internazionali, alla scarsa serenità con la quale si considererebbe qualsiasi errore. Ma sulla serietà del Parma, nessun dubbio».

Preiti: «Fatto il massimo»

«Ora abbiamo una rosa di 26 giocatori - ha detto ieri a parmalive.com il dt crociato Antonello Preiti - il "fuggi-fuggi" c'è stato solo da parte di alcuni calciatori. E' partito chi aveva poco spazio, chi aveva possibilità di migliorare. Abbiamo cercato di mantenere una rosa valida e di inserire anche qualche innesto importante. Alcune operazioni ci sono riuscite, e parlo di Lila, Rodriguez, Varela e Nocerino, altri per la loro volontà, come Livaja e Canini, non sono arrivati: è facile capire che non tutti sono pronti ad affrontare il momento difficile che sta vivendo il Parma. Tante cose non ci sono riuscite purtroppo, abbiamo sondato tante piste fino all'ultimo. Anche per riportare a casa un nostro ragazzo come Cerri, ma abbiamo incontrato un netto rifiuto del Lanciano. Mi fa piacere rimarcare che qualcuno è rimasto nonostante le richieste, come Lodi: Feddal è voluto tornare, diversi calciatori di esperienza sono ancora qui e ora è tornato Belfodil».

Attivo di due milioni

Il Report dell'Osservatorio Calcio Italiano ha fatto i conti, per quanto è possibile, in tasca al mercato delle squadre di serie A e quello del Parma (2 milioni) è risultato il quarto saldo in attivo dopo quelli di Fiorentina, Empoli e Inter. A pensare però che in questa sessione se ne sono andati, fra gli altri, Cassano e quel Paletta che Leonardi un anno e mezzo fa aveva valutato 35 milioni...

Felipe: «Un caos»

Parlando con il Messaggero Veneto Felipe, che la scorsa settimana ha rescisso il contratto con il Pama, ha rivelato che «la situazione ormai era diventata talmente assurda che non ero più in grado di sopportarla. E non è soltanto una questione economica, per quanto sia rilevante, ma si riferisce a tutto quello che ci è stato detto, o promesso, da giugno in poi. Non abbiamo nemmeno capito, ancora, di chi sia la società tanto che la risoluzione del mio contratto l'ho firmata assieme al segretario generale. Il presidente non si è nemmeno fatto vedere».

r.sp.

© RIPRODUZIONE RISERVATA