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La storia

Emma, 17 anni: dal Boito all'orchestra Mahler

05 febbraio 2015, 06:00

Emma, 17 anni: dal Boito all'orchestra Mahler

Lucia Brighenti

Porta Parma nel suo cognome, e la porterà con sé in tournée in molti paesi europei: Emma Parmigiani, 17 anni, studentessa di violino del Conservatorio di Musica «Arrigo Boito» è stata selezionata tra 2.500 ragazzi per entrare come violinista titolare nella Gustav Mahler Jugendorchester. Una notizia arrivata in questi giorni, dopo una complessa selezione: «Le audizioni si sono svolte in novembre: non ho suonato davanti alla giuria ma davanti a un'incaricata della Mahler che mi ha filmata - spiega la ragazza -. Tutti i video sono stati visionati da una giuria internazionale, composta da membri dei 25 paesi europei che hanno partecipato alle audizioni. Tra i concerti previsti dal programma, ho eseguito quello di Brahms e poi ho suonato alcuni passi orchestrali di Bach, Bruckner, Strauss, Mozart».

I passi orchestrali, parte del programma obbligatorio, durano una manciata di secondi, quindi per farsi notare dalla giuria bisogna avere sangue freddo, dare il meglio di se stessi e saper interpretare stili completamente differenti in poco tempo.

«La mail che annunciava che sono stata presa mi è arrivata qualche giorno fa - racconta ancora Emma -. Ero a scuola (frequento il quarto anno del Liceo classico Maria Luigia), l'ho vista sul cellulare e sono corsa in bagno perché avevo bisogno di essere sola. Quando ho realizzato di essere nell'orchestra, ho pianto e ho chiamato mia mamma. Poi avrei voluto saltare e urlare tutto il giorno per la felicità».

Essendo la Mahler Jugendorchester formata da ragazzi tra i 16 e i 26 anni, Emma Parmigiani sarà tra i più giovani strumentisti a entrare nella formazione e potrebbe essere l'unica italiana, ma le liste dei selezionati verranno rese pubbliche nei prossimi giorni, quindi di questo non si ha ancora la certezza. Di sicuro c'è che sarà titolare per ben tre produzioni nell'arco del 2015. La prima tournée, in cui verrà eseguita la seconda Sinfonia di Mahler, passerà per Lisbona, Aix-en-Provence, Ljubljana, Musikverein di Vienna, Amburgo, Madrid e Barcellona: «Sono felice perché la Seconda di Mahler è uno dei brani che amo di più - commenta Emma -. Dopo questa tournée saremo a Vienna in giugno, con l'opera «Il castello di Barbablù» di Bartok, e poi saremo impegnati in un tour di fine estate con musiche di Mozart, Bruckner e Dvorak. Penso che per me sarà un'occasione per avere conferma riguardo a quello che vorrò fare in futuro».

Sul suo futuro, comunque, Emma (che in passato ha già vinto premi prestigiosi) sembra avere le idee chiare: «Mi piacerebbe suonare in orchestra o in un ensemble di musica da camera. Suonando assieme si instaura un rapporto molto intimo, che va al di là di ogni parola». Nel frattempo lo studio andrà avanti: dopo dieci anni di studio in conservatorio, la ragazza si diplomerà in violino in giugno. Tra le sue doti, «una grande passione, serietà, unite a un grande talento e alla determinazione», spiega l'insegnante Grazia Serradimigni, docente di violino del Conservatorio di Musica «Arrigo Boito» che in passato ha vissuto questa soddisfazione altre due volte: «Anche i miei allievi Giacomo Tesini e Gabriele Mollicone hanno suonato nella Mahler. Entrambi avevano la stessa passione divorante per la musica». Una passione che questa insegnante, evidentemente, sa trasmettere ai suoi allievi.

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