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vandalismi

Una baby gang tiene in scacco via Solari

05 febbraio 2015, 06:00

Vetri fracassati e specchietti a penzoloni. Via Solari è di nuovo nel mirino dei vandali: «Sembrano sciocchezze, ma accade un po' troppo spesso. E di questi tempi ordinare pezzi di ricambio per automobili, non è cosa da poco».

Chi parla, con fermezza garbata, è una signora che abita in questa costola di piazzale Fiume. Nel raid scattato all'alba di ieri due delle cinque macchine colpite appartenevano alla sua famiglia. «Mio marito non ha potuto far altro che sistemare il vetro come poteva e viaggiare col rischio di perderlo: non poteva far tardi al lavoro. Certo uscire di casa alle sette di mattina e trovarsi questa pessima sorpresa non è il massimo».

No davvero, specialmente perché «avevamo sentito dei rumori verso le quattro, ma credevamo si trattasse di qualcuno che gettava via la plastica, se solo ci fossimo affacciati…».

Secondo la residente spesso e volentieri capita di ritrovare i resti delle notti brave accanto ai cancelli di casa o vicino agli alberi: «Si tratta di cocci di bottiglia e resti di cibo. Certo, niente di grave ma spetta sempre a noi ripulire». Alla signora si aggiungono diverse voci di quartiere che puntano il dito contro i «teppistelli della notte». Già, così gli abitanti di via Solari chiamano i presunti responsabili del raid: «Qualcuno ha visto più volte grappoli di ragazzini aggirarsi attorno alle vetture parcheggiate – conferma una pensionata intercettata di fronte alla panetteria -. Probabilmente vengono qui dopo essere stati in giro a ubriacarsi. Forse il divertimento consiste nell'immaginare la faccia dei proprietari nel vedere, il mattino dopo, l'auto, regolarmente parcheggiata sotto casa, con lo specchietto frantumato o con una portiera rigata. E, si sa, i conti dei carrozzieri non mettono certo allegria. Purtroppo a noi che abitiamo qua capita, ogni tanto, di trovarci di fronte a «scherzi» del genere, mentre i vandali in genere riescono a farla franca. Ma non continueremo a far finta di nulla. Abbiamo tutta l'intenzione di attivarci chiamando le forze dell'ordine alla prima furbata o rumore molesto». Ch.Poz.

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