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Fidenza

Accerchiano una donna e tentano di derubarla

06 febbraio 2015, 06:00

Accerchiano una donna e tentano di derubarla

Appostati all'uscita di un supermercato, erano certi di far bottino. Due dovevano impegnare la vittima designata, un terzo avrebbe dovuto allungare la mano sulla borsetta lasciata incustodita all'interno dell'abitacolo. Questo il piano, questa la teoria.

Ma nella pratica le cose sono andate in ben altro modo. Con le parti che si sono invertite nel giro di pochi secondi: con i predatori trasformati in prede quasi senza che potessero accorgersene. Breve la loro fuga, interrotta sulla via Emilia da una pattuglia del Nucleo radiomobile della Compagnia di Fidenza. In manette per tentato furto sono finiti tre sudamericani, due uomini e una donna, che compariranno al più presto in tribunale per essere giudicati per direttissima.

Era l'ora di pranzo dell'altro ieri. La zona non era particolarmente affollata, e questo può essere il primo elemento che ha spinto il terzetto ad agire, convinto di poter mettere a segno un colpo facile facile. Una signora è uscita da un supermercato del centro borghigiano carica di sporte della spesa.

La donna, sola, sulla settantina, alle prese con quel carico di bottiglie, barattoli e scatolette, dev'essere parsa un «bersaglio» facile. Il terzetto l'ha pedinata fino all'auto lasciata nel parcheggio. Questa è una delle situazioni più propizie per gli «avvoltoi» che prendono di mira i clienti dei supermercati: la vittima deve caricare le buste della spesa nel bagagliaio. Operazione che in genere viene compiuta lasciando incustodita per qualche secondo la borsetta.

Questo è quanto sarebbe avvenuto anche l'altro ieri. La donna ha lasciato la borsetta sul sedile anteriore destro della propria vettura, dedicandosi quindi al carico del baule. E' a questo punto che due giovani sudamericani le si sono avvicinati, tempestandola di domande.

Lì per lì, la signora ha cercato di capire che cosa le stessero chiedendo. Poi, piano piano s'è fatto strada un primo dubbio. E ha cercato di capire che cosa volessero davvero. Un sospetto tutt'altro che campato in aria. A confermarlo è stato l'ingresso in scena di un cittadino.

L'uomo - sembra a sua volta un cliente del supermercato - ha notato che i due stavano solo cercando di distrarre la settantenne, facendo da schermo al complice che stava per allungare la mano sulla borsetta lasciata nell'abitacolo. A questo punto è scattato l'allarme. Prima nel parcheggio. Poi, via telefono alla centrale operativa dei carabinieri, con una chiamata al 112. Chi ha fatto scattare l'allerta è stato preciso al punto da fornire anche la marca e il modello dell'auto usata dagli aspiranti ladri.

Informazione non di poco conto, perché pochi secondi dopo (quando l'allarme era ormai di dominio generale tra le forze dell'ordine di Fidenza) una pattuglia della Polizia municipale in servizio nella zona del supermercato ha notato la Renault Megane segnalata in fuga dal parcheggio. «Stanno scappando verso nord» hanno detto i vigili urbani ai carabinieri.

La corsa è stata breve. Il terzetto aveva fatto appena in tempo a lasciare la città, quando è stato bloccato sulla via Emilia, in direzione Piacenza. Poco dopo, i militari hanno è scoperto di trovarsi a tu per tu non proprio con sconosciuti.

A bordo della Renault, due peruviani, di 38 e di 29 anni, insieme con un'ecuadoregna trentaseienne. I tre - tutti domiciliati a Cernusco sul Naviglio - sono finiti in manette con l'accusa di tentato furto. Poco dopo, sono finiti nelle celle di sicurezza dei carabinieri di Fidenza, in attesa del processo. La Megane è stata posta sotto sequestro. Risulta intestata a una cinquantenne milanese proprietaria di 170 vetture.r.p.

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