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La «pagella» di Busseto: la parola ai cittadini

06 febbraio 2015, 06:00

La «pagella» di Busseto: la parola ai cittadini

Paolo Panni

Un territorio con notevoli potenzialità, con il blasone di avere dato i natali al l maestro Giuseppe Verdi. Ma molte di queste ricchezze, ancora in potenza, restano inespresse. Ed è proprio su queste che si dovrebbe lavorare per aiutare lo sviluppo e il rilancio di Busseto. Che, da una parte ha un volontariato fiorente, servizi sanitari che funzionano in modo eccellente e, dall'altra, carenze a livello di viabilità e parcheggi. Con un commercio che risente naturalmente della crisi economica e un turismo che, certamente, potrebbe raggiungere numeri più elevati. Questo è ciò che emerso incontrando i bussetani durante il mercato settimanale del martedì.

«Non si sta male – esordisce Felice Pisaroni – ma la viabilità ha molte carenze, a partire dall'assenza di parcheggi. Il mercato – aggiunge – purtroppo attira un po' troppi accattoni, mentre il turismo credo vada abbastanza bene. Noto che quando si fanno eventi la gente si muove».

«Una volta – gli fa eco Luigi Massaroli seduto al tavolino di un bar – c'erano molte più manifestazioni; lo stesso Carnevale era più bello. Non c'è più nemmeno la piscina. Inoltre ci sono troppe buche nelle strade e non siamo più un paese sicuro a causa dei troppi furti».

Secondo Enzo Fogliati occorrono «più persone che si impegnino nel volontariato. Qui comunque – sostiene – si vive bene, siamo un paese tutto sommato tranquillo». E, da talent scout del ciclismo quale è sempre stato, Fogliati elogia la presenza di numerose associazioni sportive.

Secondo Lino Tosi, celebre sosia di Verdi, invece «Busseto è rimasto fermo nel tempo. Oggi mi sembra di respirare la stessa aria che respiravo quando avevo 13 anni. Qui sono tutti molto bravi a criticare ma non a rimboccarsi le maniche. E pensare che Busseto, con Verdi e con la sua posizione geografica offre molto. Io stesso, a suo tempo, ho provato a lanciare delle idee ma non sono mai state colte».

Per il suo amico Silvano Tinelli è «uno scandalo che Busseto, famoso nel mondo, non abbia una piscina, quando un po' tutti i paesi qua attorno ne hanno una. La gente dovrebbe insistere per averla».

E che dire del commercio? Michele Antelmi che ha deciso di scommettere sulla vendita di vini, si dice «abbastanza contento. La crisi si è sentita ma non coi problemi che hanno avuto alcuni centri attorno a noi. Qui si lavora, tutto sommato, abbastanza bene».

Tra le soluzioni possibili future Antelmi indica una fusione tra i Comuni di Busseto, Polesine, Zibello, Roccabianca e Soragna creando «un circuito interessante. Un Comune di queste dimensioni direbbe senz'altro la sua e molti costi si abbatterebbero».

Di fusione tra Comuni, limitandosi però a Busseto, Polesine e Zibello, parla anche un'altra commerciante, Morena Ricci che, in linea con Antelmi, sottolinea che «la crisi si è sentita ma, almeno io personalmente, non mi posso lamentare. Anche se altri negozi del centro, che fanno altre attività, l'hanno sentita pesantemente. Sicuramente – aggiunge – ci vorrebbe qualche evento in più per attirare gente».

Di parere diverso Sandra Morabito che, dal banco del suo bar, afferma che «il commercio non va affatto bene e la crisi si sta sentendo parecchio. Basta vedere quanti negozi hanno chiuso e sentire la lamentele della gente» mentre suo marito Gianluca Annoni, parlando del tema della sicurezza fa notare che «non possiamo lamentarci visto che attorno a noi ci sono realtà dove le cose vanno molto peggio».

Abele Concari, che da qualche anno ha rilevato la storica Salsamenteria Baratta ammette che «il nostro negozio è un po' un'isola felice. Anche noi comunque abbiamo avuto un calo nelle vendite. In generale la crisi si è sentita, credo tuttavia in misura minore rispetto ad altre realtà dei dintorni. Le manifestazioni funzionano ma mi sembra di notare un calo nell'affluenza della gente».

Giuseppe Totò Mansueto, attraversando il mercato in sella alla sua bici, si limita a puntare il dito contro le «troppe buche nelle strade» e a dire che «il Carnevale è la più bella manifestazione che c'è». Infine Valeria Cenci definisce «fantastico» il servizio della Casa della salute ed elogia il volontariato, a partire dalla Pubblica assistenza ma punta il dito contro il turismo: «abbiamo posti bellissimi e grandi personaggi come Verdi e Guareschi – afferma lei che per anni ha lavorato a due passi dalla Casa natale del Cigno – ma non si è capaci di valorizzarli pienamente. Mancano tra l'altro di adeguata segnaletica e credo si faccia ancora poca informazione». Parlando invece di commercio dice che «va abbastanza bene. Abbiamo un mercato fantastico. Ci sono forse pochi ristoranti mentre siamo ben coperti in fatto di bar». E sempre in tema di commercio c'è chi, chiedendo di non essere citato, ha evidenziato che l'apertura degli ultimi due centri commerciali ha inciso negativamente sul commercio del centro storico.

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