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Parma in ginocchio per la neve

07 febbraio 2015, 06:00

Parma in ginocchio per la neve

Gian Luca Zurlini

Alla fine «Big Snow», anche se in ritardo, è arrivata. E non ha certo tradito le previsioni meteo che avevano annunciato una nevicata di grandi proporzioni. Il dato ufficiale, rilevato dal tecnico dell'Osservatorio dell'Università Paolo Fantini, parla infatti di 34 centimetri caduti su Parma nel giro di poco più di 12 ore, anche se in alcune zone si è arrivati vicini al mezzo metro, un vero e proprio «inferno bianco».

Per trovare più neve in città nell'arco di una sola giornata si deve risalire addirittura a 61 anni fa, il 4 gennaio del 1954, quando caddero 50 centimetri, mentre per trovare più neve in un solo giorno a febbraio si deve risalire al 1933, quando il 20 arrivarono 41,5 centimetri di coltre. Una nevicata eccezionale, dunque, che ha mandato in «tilt» la circolazione in tutto il comune per tutta la mattinata e che ha creato problemi anche al «piano neve», di fatto impotente a fare fronte a uno strato di neve così spesso, anche se l'impressione è che ci sia stato un certo ritardo nell'attivazione dei mezzi e le proteste dei cittadini sono state numerosissime per la scarsa efficacia della ripulitura.

La pioggia ripulisce le strade

Fino a mezzogiorno di ieri, di fatto, buona parte delle strade minori e frazionali erano ancora ricoperte da neve schiacciata, che rendeva il transito quasi impossibile. E anche nelle principali arterie i «crostoni» che si erano formati nella notte procuravano difficoltà agli automobilisti nonostante il traffico ridotto. Poi, però, la neve si è trasformata in pioggia e così, a partire da metà pomeriggio, buona parte delle strade si è ritrovata con l'asfalto pulito, grazie anche a una temperatura ben al di sopra dello zero.

Cimiteri e parchi ancora chiusi

L'eccezionalità della nevicata e soprattutto la «pesantezza» della neve bagnata, hanno però procurato disagi maggiori su un altro versante: come riferiamo in altre pagine, sono centinaia le piante che si sono spezzate in tutto o in parte sotto il peso della neve, procurando danni alle auto e problemi di sicurezza. Per questo il Comune, già nella mattinata di ieri, ha deciso di chiudere tutti i parchi recintati della città fino a domani, mentre Ade ha chiuso i cimiteri fino a questa sera. Scelte rese necessarie in quanto era troppo alto il rischio di caduta di rami nelle aree verdi, per le quali rimane sconsigliata la frequentazione anche per quelle non recintate. Nei camposanti, invece, occorre tempo per lo sgombero della neve e la messa in sicurezza dei percorsi di accesso.

Rifiuti, sospesa la raccolta

Un altro problema provocato dalla nevicata è la sospensione totale da parte di Iren della raccolta di tutte le tipologie di rifiuti sia ieri che oggi. Per il momento il servizio è rimandato al successivo appuntamento previsto dal calendario normale, ma non è escluso che oggi venga deciso di procedere nei prossimi giorni a una raccolta straordinaria per diminuire i disagi dei cittadini.

Scuole, cortili invasi dalla neve

Un problema pesante, che potrebbe ripresentarsi lunedì alla riapertura degli istituti scolastici il mancato sgombero della neve dagli accessi delle scuole. Un'evenienza che è stata provocata dalla scelta del Comune di trasferire la responsabilità della spalatura agli ausiliari delle scuole stesse, a differenza di quanto sempre avvenuto in passato, quando era il Comune stesso a farsene carico. Alla luce delle gelate previste per le prossime notti, potrebbero esserci problemi di accesso agli istituti al ritorno nelle aule, previsto per lunedì.

Auto «sepolte» dalla coltre

Un altro problema è quello delle tante auto parcheggiate ai lati delle strade che sono rimaste letteralmente «sepolte» dopo il passaggio dei mezzi spazzaneve. In questo caso appare tardivo l'appello lanciato ieri di spostare le auto dal centro storico per agevolare lo sgombero della neve, in quanto lo spessore del manto rende molto difficoltoso lo spostamento dei veicoli.

Poco sale sulle strade?

Una lamentela molto frequente ieri è stata anche quella del poco sale che sarebbe stato sparso in modo preventivo sulle strade e che avrebbe, vista anche la temperatura non rigidissima, probabilmente evitato il compattamento della neve sull'asfalto dopo il passaggio dei primi veicoli del mattino. In questo caso però va anche detto che il nevischio di giovedì potrebbe comunque avere ridotto l'efficacia preventiva di questa scelta. Oggi il «piano neve» si concentrerà nei borghi del centro e in alcune zone frazionali. E sarà una corsa contro il tempo: perché, una volta arrivato il gelo, la rimozione della neve diventerebbe quasi una «mission impossible».

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