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Polemica

Presidi infuriati col sindaco

07 febbraio 2015, 06:00

Presidi infuriati col sindaco

Ma le scuole restano chiuse o no? Incertezza e disorientamento nel mondo della scuola, ieri mattina, al susseguirsi dei comunicati dal Comune (si veda scheda qui accanto).

Pier Paolo Eramo, dirigente dell'isituto comprensivo Sanvitale - Fra Salimbene, ha scritto sul sito della scuola poco prima delle 13: «Leggiamo sugli organi di stampa che il sindaco di Parma starebbe per emanare un'ordinanza (che non abbiamo ricevuto) secondo cui le scuole dovrebbero chiudere alle 13.30 "fatta salva la garanzia, nel pomeriggio di oggi, per la custodia dei bambini in attesa dell’arrivo dei genitori". Siccome non capiamo in che modo potremmo chiudere e nello stesso tempo garantire la custodia, teniamo aperto fino alla consegna dell'ultimo alunno ai genitori. Contrariamente a quanto scritto precedentemente, siamo tuttavia costretti ad annullare tutte le attività pianificate (con fatica) fino a quest'ora. Chiediamo scusa a tutti per questa marcia indietro, che non è dovuta a nostra responsabilità».

Aluisi Tosolini, dirigente del liceo scientifico e musicale Bertolucci, a proposito di news, tweet e post su Facebook dell’Amministrazione comunale, rivendica il diritto ad avere ordinanze scritte secondo i dettami di legge, «con esplicitate espressioni come sospensione delle lezioni o chiusura della scuola, che hanno significati molto diversi dal punto di vista normativo, ad esempio per le garanzie assicurative». Infatti mentre la sospensione delle lezioni prevede che non vengano a scuola gli alunni ma sia presente il personale, quando la scuola chiude per motivi di ordine pubblico, su disposizione del sindaco, tutti restano fuori dall’edificio.

Ma allora ieri pomeriggio come si sarebbe potuto chiudere la scuola e contemporaneamente garantire la custodia degli alunni ancora presenti all’interno? «Tra chiamare le 70 famiglie degli alunni in classe alla primaria ed assumermi la responsabilità di mantenere gli impegni presi questa mattina con i genitori che ci avevano affidato i figli, ho scelto di assumermi una responsabilità chiara e lasciare tranquilli i bambini – ha spiegato inoltre il dirigente Eramo – Che, senza complicazioni, si sono goduti la meraviglia della neve nel cortile della scuola»..

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