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Tragedia

San Secondo in lutto per la morte di Maurizio Garbi

08 febbraio 2015, 06:00

SAN SECONDO

Paolo Panni

La grande nevicata ha purtroppo lasciato anche una scia di morte. A San Secondo il paese è in lutto per l'improvvisa scomparsa di Maurizio Garbi. Viveva, da solo, in località La Valle, ai confini del comune sansecondino, a due passi invece da Fontanelle di Roccabianca. L'uomo è stato colpito da un attacco cardiaco mentre spalava la neve. E' probabile che lo sforzo effettuato, ed il freddo, gli siano stati fatali. A trovarlo, ormai cadavere, è stata la sorella, che vive a poca distanza, e si era recata a trovarlo. Una volta entrata in cortile lo ha trovato, riverso a terra, lanciando subito l'allarme. Ma nonostante il tempestivo intervento della Croce rossa di San Secondo e del 118 (oltre che dei carabinieri), per lui non c'era più nulla da fare. Pensionato, 67 anni, Garbi era molto conosciuto e stimato, sia a Fontanelle che a San Secondo e la sua improvvisa scomparsa ha destato sentimenti di profondo cordoglio in tutta la zona. Domani alle 14.30, si terranno i funerali nella parrocchiale di Fontanelle.

Può dirsi invece «miracolato» un imprenditore agricolo di Polesine che, venerdì mattina è rimasto schiacciato dal cedimento di una delle sue serre. L'uomo ha riportato solo alcune contusioni.

Sempre a San Secondo disagi senza fine, soprattutto sul fronte dell'energia elettrica, per le frazioni sansecondine di Castell'Aicardi, Pizzo e Copezzato. Una situazione che ieri sera non era ancora risolta e che coinvolge decine di nuclei familiari, compresi anziani (anche soli), persone ammalate e bambini. Inviperita la gente e sul «piede di guerra» l'amministrazione comunale, impegnata fin da venerdì, anche col coinvolgimento della protezione civile e degli amministratori in prima persona nella speranza di avere, prima o poi, risposte da parte di Enel. «L'unico intervento di Enel che abbiamo visto – ha fatto sapere il sindaco Antonio Dodi – è stato venerdì mattina quando una squadra di tecnici ha messo dei fiocchetti rossi attorno a cavi tranciati in via Rossini: strada da noi, poi, transennata e chiusa onde evitare problemi alle persone visto che i cavi sono sulla carreggiata. C'è poi stato un contatto pomeridiano con il call center – ha aggiunto – dopodiché non c'è più stato modo di parlare con nessuno. Nemmeno tramite la Prefettura, da noi contattata, ci han saputo dare risposte confortanti o chiare da trasmettere alla cittadinanza. Capiamo l'emergenza – ha detto ancora Dodi – ma non è assolutamente possibile che dopo tante ore da parte di Enel dobbiamo constatare la totale assenza di segnali di vita. Pretendiamo – ha attaccato – che l'azienda ci dica almeno quanto potrebbe durare questa situazione. Come sindaco ma anche come contribuente che paga regolarmente le bollette ci è dovuta una risposta». Dura anche l'assessore ai servizi sociali Ketty Pellegrini che si è detta «molto amareggiata di fronte a questa completa assenza da parte di Enel. Nel corso dell'anno – ha ricordato – mi trovo sovente nella situazione di dover concedere contributi a cittadini in crisi economica che non sono in grado di pagare le bollette. Se queste non vengono prontamente saldate, Enel è molto puntuale a staccare la corrente, anche a quei cittadini che sono in condizioni di disagio economico. Si pretende quindi di avere risposte in modo tale da poter dare informazioni chiare ed esaustive ai nostri cittadini, che potrebbero anche essere in condizioni di ossigenoterapia per esempio. Senza contare – ha concluso – che anche i generatori hanno una durata limitata».

Infine è intervenuto l'assessore Andrea Denti che, replicando alle lamentele del consigliere di minoranza Dall'Argine (che ha duramente criticato il funzionamento del piano neve) ha detto: «Non sono l'autore del piano – ha aggiunto – ma se una minoranza distruttiva come la loro continua a tirarmi in causa è un buon segno tutto sommato: il loro fastidio è la mia soddisfazione. Due mezzi – ha spiegato – hanno avuto dei problemi e questo non ha aiutato: anche quello lo dicono le previsioni meteo? Tutto è migliorabile ma ci siamo trovati a lavorare per sopperire black out gravi, piante cadute (quelle che hanno tanto difeso potevano ammazzare qualcuno) e varie altre segnalazioni. Noi eravamo al lavoro, in strada, mentre lui bel bello scriveva le sue solite sparate politiche al calduccio. Essere sui social – ha detto Denti – è per sensibilità verso la gente anche sottoponendosi a critiche e insulti. Insulti che comunque non hanno tolto la neve dalla strada come invece hanno fatto le pale delle persone che parlano meno e agiscono. Quanto al mezzo – ha fatto sapere – ho usato il mio trattore personale a titolo gratuito, non si preoccupino dei costi. Quando c'erano loro – ha concluso – non ho mai visto interventi della protezione civile: semplicemente non esisteva».

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