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«Parma al Proto Group»: una bufala. Con giallo

09 febbraio 2015, 06:00

Sandro Piovani

Maledetta neve e maledetto rinvio. Quanto ci è mancato, ieri, Parma-Chievo. Sia che fosse arrivata l'ennesima sconfitta, sia che fosse arrivata una vittoria per sperare ancora (almeno per i più ottimisti). Invece... Invece a metà pomeriggio, nelle redazioni di giornali e siti specializzati, è arrivato un comunicato stampa (via email) di uno studio notarile (da quando gli studi notarili emettono comunicati stampa, e per giunta di domenica? ndr), lo studio Ricci e associati (così si firmava) che ribaltava, per l'ennesima volta, la storia della cessione del Parma. «C'è il Gruppo Proto dietro l'acquisto del Parma Fc»: e poi tutte le spiegazioni del caso. Un comunicato che abbiamo letto proprio al nuovo (o già vecchio?) patron Giampietro Manenti. Che, con molta gentilezza, al telefono, prima ha perso la parola, poi si è limitato a ripetere più volte un «no, assolutamente no, il Parma è della Mapi Group. Questo signor Proto non lo conosco nemmeno. Ci stiamo occupando di cose molto più importanti».

Ci scusi se insistiamo, ma lei da quale notaio ha firmato il passaggio di proprietà?

«Noi abbiamo acquistato il Parma dalla Dastraso, firmando tutti gli atti da un notaio di Codogno, Non in centro a Milano. E non era lo studio Ricci (ma lo studio Rubinetti di Codogno appunto ndr). Domani (oggi ndr) cercheremo di fare chiarezza anche su questa cosa».

Un lunedì caldo: è il primo giorno di lavoro della nuova società. Qual è il programma?

«Abbiamo convocato l'assemblea dei soci. L'abbiamo convocata subito per non aspettare gli otto giorni consentiti dalla legge. Dobbiamo correre contro il tempo e arrivare alla data del 16 preparati. Non sarà facile, ma ci proviamo. Dobbiamo farcela».

Il 16 febbraio è l'ultimo giorno utile per pagare gli stipendi. Sarà una tappa fondamentale per capire il futuro del club. Che accadrà?

«Ripeto. E' una corsa contro il tempo. Lo dimostra appunto l'immediata convocazione dell'assemblea dei soci. Si sta occupando Alborghetti di tutti questi aspetti tecnici. Serve il più velocemente possibile un nuovo CdA (il presidente Kodra e tutti gli altri componenti del vecchio CdA, Leonardi compreso, si sono già dimessi ndr). Stiamo accelerando su tutto. Non è semplice riuscirci in soli otto giorni, ma noi ci proviamo».

Lei sabato ha incontrato la squadra al completo. Che sensazioni ha avuto dopo il vostro colloquio?

«Mi è sembrato un incontro positivo. Ho visto una squadra stanca psicologicamente. Ora vogliono i fatti, non le parole. E mi sembra normale e corretto che sia così: chi lavora deve prendere lo stipendio, accade in tutte le aziende normali. Ora la situazione non è proprio normale, ma proviamo a rispondere coi fatti alle loro richieste legittime».

Ha parlato anche con Donadoni?

«Non da solo. Era presente all'incontro, insieme alla squadra».

Come ha trovato la squadra? Che impressioni ha avuto?

«Di avere di fronte dei veri professionisti. Mi aspettavo più tensioni. Erano tranquilli, stanno affrontando questa situazione con la giusta freddezza. Spero di aver trasmesso loro fiducia per il futuro».

I tifosi sono confusi, arrabbiati. Ripetono una sola parola: chiarezza.

«Posso promettere loro che faremo tutto seriamente. Altre parole non vorrei dirne per ora. Posso dire loro che c'è un team di professionisti che lavora per il bene del Parma. Poi li incontrerò dopo il 16 febbraio, perché anche loro sono coinvolti nel nostro progetto».

E qual è il vostro progetto?

«Pensiamo di svilupparlo in 5-10 anni. Quindi, di fatto, non ha una scadenza. Sarà diretto al club, alla città ma anche verso l'esterno».

Mi scusi, ma perché investire in una società così indebitata?

«Rispondo con una domanda: quale club non lo è? Parma ha un appeal importante, mi creda».

Beh, Manenti ha ragione almeno in due cose: il 16 febbraio è alle porte e servono fatti e non parole.

«IL PARMA È DI PROTO GROUP», PIÙ BUFALA CHE GIALLO

Un giallo durato il tempo di un caffè. «Il gruppo Proto è il vero acquirente del Parma». Così un (improbabile) comunicato stampa arrivato ieri in tutte le redazioni. Poi un mare di smentite, sino al comunicato ufficiale del Parma. Ma andiamo con ordine.

Il comunicato stampa

«Il gruppo Proto dietro l'acquisto del Parma. C'e' il Gruppo Proto dietro l'acquisto del Parma. Il comunicato ufficiale, chiarisce le voci su chi ci sia in realtà dietro al signor Giampietro Manenti, nell'acquisto della squadra di calcio. In realtà, dietro l'acquisto della società calcistica, c'è il Gruppo Proto, che aveva già manifestato interesse per il Torino nel 2010 e a cui era stato attribuito un interesse, poi smentito dal Ceo Alessandro Proto, per la Reggiana nel 2012. La trattativa si è conclusa presso il nostro studio notarile»: firmato studio Ricci e associati, via Venezia (Milano). In via Venezia, a Milano, non c'è nessun studio Ricci. A Milano l'unico è in via Montebello, con numeri di telefono diversi. Poi, semplicemente digitando il nome di Alessandro Proto nei motori di ricerca saltano fuori robe da ridere e piangere insieme. La più grave? L'Ansa riporta di una «condanna a Proto a 3 anni e 10 mesi ma nessun risarcimento. L'accusa è di aggiotaggio e truffa e Proto ha patteggiato». E non sarebbe l'unico problema con la giustizia. Poi il gossip: Proto avrebbe avuto una relazione con Belen. E dire che lo studio notarile si era premurato di spedire anche articoli di giornale che volevano Proto in affari con gente come Trump e altri big della finanza mondiale.

Il comunicato del Parma

La risposta del Parma è arrivata in serata: «In merito a quanto diffuso oggi da alcuni organi di stampa, Parma Fc smentisce categoricamente mche sia il Gruppo Proto ad aver acquisito il pacchetto azionario di maggioranza di Eventi Sportivi Spa (società controllante il club) e che la trattativa si sia conclusa presso lo studio notarile Ricci di Milano. Parma Fc comunica che i dettagli sulla nuova proprietà saranno resi noti nella giornata di domani (oggi ndr) dopo la nomina dei nuovi CdA».

Proto Group conferma

E fonti (?) vicine allo studio notarile Ricci confermano invece l'acquisizione del Parma da parte della Proto Group. Che sarebbe incaricata di trovare i finanziatori. Insomma, nonostante la smentita, il presunto studio Ricci non cambia versione, confermando il comunicato e rimandando ad oggi ed agli sviluppi societari già in programma. Non ci resta che ridere. O piangere, a scelta personale.

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Nuovo comunicato di Proto Group: ecco il testo arrivato in redazione questa mattina.

PARMA FC: CHIARIMENTI

Nella giornata di ieri sono uscite indiscrezioni circa l'acquisto, da parte del Nostro Gruppo, del Parma FC.
Come indicavano, erroneamente, alcuni articoli, non c'è stata alcuna trattativa, per il momento, per acquistare la squadra di Parma.
C'è stato un incontro e la stipula di un accordo, fra alcune persone, presso uino studio notarile come si usa in questi casi, nel quale veniva messo nero su bianco e preso l'impegno serio di iniziare una trattativa per acquistare il Parma FC nel caso in cui le estenuanti e fumose trattative di queste settimane non avessero portato alla salvezza economica la Società.
Stiamo attendendo gli eventi per poi eventualmente intervenire.



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