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Lutto

Addio a Giorgia, sorridente mamma sportiva

09 febbraio 2015, 06:00

Aveva giocato fra i pali di una porta da calcio, il ruolo più difficile per una donna, fin quando le forze gliel'hanno permesso. Giorgia Ricci si era esibita con tanto entusiasmo e prontezza da conquistare l'ammirazione delle compagne e delle avversarie. Lasciandole, a quasi 40 anni, dopo una malattia sopportata per alcuni anni grazie al suo spirito combattivo, ha creato un vuoto davvero incolmabile. Nativa del Milanese era venuta a Parma a studiare all'Università e nel tempo libero si era dedicata appunto al calcio ma anche all'organizzazione di eventi all'interno del circolo Inzani a Moletolo. Sempre presente alle feste per i figli dei soci, ottima organizzatrice nelle giornate dedicata al Carnevale e alla Santa Lucia. Trasmetteva allegria nei suoi piccoli «clienti» al punto che un dirigente del Comune l'aveva notata e praticamente ingaggiata per i servizi sociali nella precedente gestione politica in attesa del raggiungimento della laurea.

Al circolo Inzani sono in molti a commuoversi nel ricordare le sue doti di mamma - ha lasciato due bambini, Leo e Maya - e di sportiva. «Gio» aveva cominciato a giocare quasi una decina d'anni fa nel calcio a cinque, così, tanto per provare e si era fatta subito ammirare per la serietà e l'impegno anche nell'allenamento. Un portiere coraggioso, spavaldo nelle uscite come richiede questo sport molto veloce e aggressivo. Un esempio per tutte le compagne anche se il passare degli anni e l'impegno in famiglia sembravano precluderle il tempo necessario. Quello sport che le è servito per farsi conoscere, per dimostrare il suo altruismo e la bontà molto concreta verso il prossimo. Dunque una bravissima calciatrice e una madre esemplare, dotata di un sorriso davvero speciale. Ora resta il ricordo e il grande dolore del suo compagno Alessandro e tutti gli amici dell'Inzani e delle sue compagne di squadra per le quali «Gio» rappresenterà un esempio da imitare, se possibile, o comunque da preservare. g.g.

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