Archivio bozze

Blitz

La banda del buco sbaglia l'ultima mossa

09 febbraio 2015, 06:00

La banda del buco sbaglia l'ultima mossa

Laura Frugoni

I ladri? Si fanno un baffo pure di Big Snow, e anche questo è un dilemma per i cittadini onesti, costretti da giorni a barcollare su strade e marciapiedi impraticabili. Come avranno fatto, quelli, a zampettare a notte fonda sopra a un tetto coperto di neve ghiacciata, lavorare alacremente fino a bucarlo e infine calarsi di sotto senza nemmeno rompersi una gamba? Avranno pensato che una cassaforte piena di bigliettoni valeva il rischio-infortunio sul «lavoro» e da come si sono mossi non erano certo dei pivelli, i predatori che l'altra notte hanno aperto una breccia nell'agenzia scommesse Sisal Matchpoint di viale Mentana. Professionisti, sicuro. Eppure l'ultima mossa l'hanno clamorosamente sbagliata e sono dovuti fuggire a gambe levate senza un euro. All'agenzia Matchpoint tirano un sospiro di sollievo che tuttavia non manda via l'inquietudine: la sala ha aperto a marzo dell'anno scorso, e sono già al secondo blitz. Qualche mese fa si erano concentrati sui cambiamonete, stavolta hanno puntato più in alto. Ieri a mezzogiorno, la sala era piena. Gruppo misto: tutti uomini, molti stranieri con le bici parcheggiate fuori. Giovani, qualche pensionato. Non è detto che arrivino con le tasche piene. C'è chi punta un paio di euro in una giornata e in compenso se la passa al caldo. C'è chi, ogni tanto, esulta: proprio con due euro un ragazzo africano. quindici giorni fa, ne ha vinti 7400.

Nessuno degli scommettitori della domenica mattina avrebbe potuto notare qualcosa di strano: nel salone tutto era in ordine, la porta d'ingresso senza un graffio. I ladri di lì non sono proprio passati, puntando sul retro dell'edificio (un complesso basso e recente, puntellato di attività commerciali). Dopo essersi issati sopra il tetto, si sono concentrati sul controsoffitto attraverso il quale passano le tubature. Divelto senza tanti complimenti. Per penetrare nel locale sottostante hanno utilizzato le scanalature dell'impianto di areazione, e il fatto che siano atterrati proprio dentro l'ufficio dove c'è la cassaforte la dice lunga su quanto fossero preparati. La banda del buco non ha sbagliato bersaglio. Avevano memorizzato la piantina della sala, che d'altra parte non è difficile scovare: i locali sono obbligati dalla legge a esporla insieme al piano antincendio. Non restava che tagliare la cassaforte come un panetto di burro ed ecco l'errore: il fumo sprigionato dalla smerigliatrice ha fatto scattare l'impianto antincendio, con relativo dispositivo sonoro. Fermi tutti: la ritirata è stata molto frettolosa, neanche il tempo di riprendersi gli attrezzi. Oltre a flessibile, mazza e scalpello, s'erano portati anche uno zainetto con i dischi di ricambio. Erano in due, come si vede dalle immagini delle telecamere, ora nelle mani della polizia. Due ombre che si muovono rapide nell'oscurità, inframezzata dai lampi del flessibile. Che ora dovranno ricomprarsi, insieme al kit del bravo scassinatore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA