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Manenti nuovo presidente del Parma

10 febbraio 2015, 06:00

Manenti nuovo presidente del Parma

Paolo Emilio Pacciani

Dopo Doca, Giordano e Kodra il Parma da ieri ha un nuovo presidente, il quarto dell'era post Ghirardi, e speriamo che questo duri più dei precedenti. Si tratta, come annunciato nei giorni scorsi, di Giampietro Manenti, milanese con residenza a Montecatini e amministratore del Mapi Group, società costituita in Slovenia, a Nova Gorica, con un capitale sociale di 7.500 euro. Ha preso il posto di Ermir Kodra, il 29enne albanese che Rezart Taci aveva insediato poche settimane fa e che ieri ha presentato le sue dimissioni dalla carica di presidente. Ma andiamo con ordine e vediamo come si è sviluppata la giornata dell'ennesimo cambio di guida della società crociata.

Ore 11 inizia l'assemblea

Negli uffici del Parma calcio, nel centro sportivo di Collecchio, si ritrovano i soci di Eventi Sportivi, la società controllante, e di Parma Fc, la controllata. Sono stati convocati dalla nuova proprietà senza poter rispettare i tempi tecnici di una assemblea straordinaria e per questo l'assemblea può validamente costituirsi soltanto se tutti i soci sono presenti, di persona o per delega. Questo però non avviene. All'appello infatti si presentano il presidente (ancora in carica) Ermir Kodra, l'amministratore della Dastraso holding (che ha venduto il Parma) Pietro Doca, Giampietro Manenti (amministratore di Mapi Group (che è il gruppo che ha comprato), Fiorenzo Alborghetti (manager incaricato dalla nuova proprietà a rappresentarla in Cda), e gli azionisti di minoranza di Eventi Sportivi Marco Ferrari e Daniele Poletti. Sono inoltre presenti per delega Alberto Rossi e Alberto Volpi. Contrariamente al previsto, però, non si può procedere alla costituzione dei nuovi Cda per la mancanza di alcuni soci di minoranza: Banca del Monte per Eventi Sportivi e Roberto Giuli per Parma Fc.

Ore 14 sciogliete le righe

L'assemblea dura circa tre ore, durante le quali il nuovo proprietario Manenti illustra all'assemblea come intende fare per onorare i debiti che la società ha nei confronti di calciatori e tecnici e che devono essere saldati entro lunedì prossimo. Manenti produce anche dei documenti che attesterebbero la sua solidità finanziaria. L'assemblea procede anche alla cooptazione di Manenti a presidente di Eventi Sportivi e di Parma Fc e convoca entrambi i Cda in prima convocazione giovedì 19 febbraio e in seconda convocazione venerdì 20 febbraio. E' perciò in questa data che verranno costituiti i due consigli di amministrazione.

Ore 16,20 Alborghetti se ne va

Il primo a lasciare il centro sportivo di Collecchio è Fiorenzo Alborghetti, chiamato da altri impegni a Bergamo. “Intercettato” dai giornalisti rilascia poche dichiarazioni, spiegando che Manenti è il nuovo presidente del Parma e che la società spiegherà tutti i dettagli dell'operazione e le sue intenzioni nel corso di una conferenza stampa che sarà indetta da lì a poco. Alborghetti spiega anche che il ruolo che gli viene riservato è quello di seguire l'operatività aziendale insieme a Pietro Leonardi, che quindi non assumerà più alcun incarico all'interno del consiglio di amministrazione che si andrà a costituire. Si saprà poi che a Leonardi è stato offerto il ruolo di direttore generale.

Ore 16,30 Esce anche Doca

Poco dopo lascia il centro sportivo di Collecchio anche Pietro Doca. Sì, proprio il gioielliere lodigiano con negozio a Piacenza che era stato indicato da Taci come primo presidente del Parma della sua gestione e che il giorno successivo si era immediatamente dimesso. E' venuto a Collecchio in quanto amministratore della Dastraso, la fantomatica holding costituita a Cipro con capitale sociale di 1.000 euro per prendere il Parma da Tommaso Ghirardi. E' propio Ghirardi il vero grande assente di questa giornata. Del resto lui non ha più alcun ruolo in questa società della quale ha retto le sorti per sette anni e che ha lasciato nelle condizioni che oggi sono sotto gli occhi di tutti.

Ore 17,30 Manenti si nega

Chi invece non si fa vedere è il nuovo presidente. Manenti in mattinata aveva rilasciato alcune dichiarazioni alle telecamere di Mediaset prima di entrare in assemblea professando ottimismo e promettendo: pagheremo tutti. Dichiarazioni molto fiduciose che evidentemente non si sente di ripetere ai giornalisti che lo aspettano a lungo fuori dal cancello di Collecchio.

Ore 18,11 esce il comunicato

Di lì a poco arriva per email il comunicato stampa ufficiale del Parma calcio che Alborghetti aveva preannunciato. Questo il testo completo della nota ufficiale: «A seguito delle assemblee dei soci di Parma Fc ed Eventi Sportivi Spa tenutesi oggi presso il centro direzionale di Collecchio, Parma Fc comunica che il club è stato acquisito da Giampietro Manenti. Ermir Kodra ha rassegnato in data odierna le proprie dimissioni. La carica di presidente da oggi viene ricoperta a tutti gli effetti e con pieni poteri da Giampietro Manenti. L'operatività aziendale sarà gestita da Fiorenzo Alborghetti coadiuvato da Pietro Leonardi. Sempre in data odierna sono state convocate ufficialmente le assemblee straordinarie dei soci di Eventi Sportivi Spa e Parma Fc nelle date di giovedì 19 febbraio (in prima convocazione) e di venerdì 20 febbraio (in seconda convocazione). In quella sede, come da statuto, verranno nominati i componenti dei nuovi CdA con il conferimento dei relativi poteri. Il presidente Manenti ed i suoi collaboratori stanno cercando di accelerare il più possibile i tempi per adempiere alle imminenti scadenze e avviare il processo di risanamento del club. Mercoledì 11 febbraio alle ore 14,30 presso la sala stampa dello stadio Tardini ci sarà la presentazione ufficiale della nuova proprietà».

I dubbi irrisolti

Tutte le domande che sono rimaste in sospeso troveranno, si spera, una risposta domani pomeriggio. Allora, forse, sapremo chi c'è dietro Manenti, perché ha comprato una società travolta dai debiti, come e quando intende pagare gli stipendi dei tesserati e cosa intende fare nei prossimi mesi. I tifosi, però, più che la conferenza di domani aspettano la scadenza di lunedì. E' quel giorno che sapranno se queste persone fanno sul serio o se sono dei pagliacci come chi li ha preceduti.

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