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MISTERO

Si fingeva prete. Ucciso a bastonate

10 febbraio 2015, 06:00

Chiara Acampora

E’ stato trovato morto ieri mattina nella sua abitazione al centro di Monte San Biagio, in provincia di Latina, con le mani legate dietro la schiena e il cranio fracassato. E’ giallo sulla morte di Patrizio Barlone un 61enne dal passato burrascoso. Ex diacono, sospeso e interdetto dall’esercizio, si sarebbe spacciato in più occasioni per sacerdote, anche con le forze dell’ordine. Tanto che in molti in zona lo conoscevano come don Patrizio. A trovare il cadavere è stata la sorella. L’uomo potrebbe essere stato ucciso l'altra notte a bastonate in testa nella sua casa di via Roma, dove abitava da solo. Ma si attendono gli esiti dell’autopsia per chiarire le cause del decesso e l’ora esatta. Nessuno nei palazzi lungo la strada avrebbe sentito rumori. Non è escluso che ad agire sia stata più di una persona. Quattro persone, tra cui una donna, sarebbero stati immortalati da una telecamera mentre si aggiravano attorno alla palazzina. Per effettuare i sopralluoghi nell’abitazione indipendente sono stati chiamati la scientifica e gli esperti del Ris. Ancora da chiarire se nell’abitazione manchino soldi o oggetti.

Al momento gli investigatori non escludono alcuna pista. Tra le ipotesi al vaglio quella della rapina finita male, ma anche una vendetta personale magari legata a questioni di soldi. Per questo motivo si scava nella vita dell’uomo e in particolare nelle sue recenti frequentazioni. Barlone, che aveva precedenti, in passato sarebbe stato coinvolto anche in una vicenda di usura. Alcuni mesi fa si sarebbe presentato al Comando provinciale dei carabinieri di Latina vestito da sacerdote, lamentando la presenza di una telecamera che inquadrava l’ingresso di casa e di sentirsi sempre controllato dai carabinieri. In quell’occasione, riferiscono fonti investigative, fu denunciato. A precisare che Patrizio Barlone non era un sacerdote è stata l’Arcidiocesi di Gaeta. Don Carlo Lembo, segretario dell’Arcivescovo di Gaeta: «Barlone, ordinato Diacono in altra Diocesi, fu successivamente sospeso a divinis e interdetto nell’esercizio di qualsiasi Ministero. Di conseguenza non è stato mai ordinato sacerdote».