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Asp, la Guarnieri lascia: «No alle polemiche»

11 febbraio 2015, 06:00

Asp, la Guarnieri lascia: «No alle polemiche»

Maria Teresa Guarnieri ha rimesso il proprio mandato di direttrice generale di Asp Distretto di Fidenza nelle mani del nuovo consiglio di amministrazione, nominato pochi giorni fa dall’assemblea dei soci. «Il mio incarico era legato al vecchio cda, quindi ho ritenuto opportuno rimettere il mio mandato nelle mani del nuovo cda per dar loro modo di assumere le decisioni che ritengono più opportune per la gestione tecnica dell’azienda. E’ una scelta che compete a loro. Un'azienda che ho trovato con difficoltà economica e e che oggi lascio sana, con una buona qualità dei servizi e radicata sul territorio» ha spiegato la Guarnieri, interpellata dalla «Gazzetta».

La direttrice uscente non sarà riconfermata. «Il tema della riconferma del direttore non è in discussione. A prescindere da ogni valutazione sui risultati la dottoressa Maria Teresa Guarnieri (consigliere comunale a Parma, ndr) non può essere nominata direttore per legge come ha chiarito l’autorità anticorruzione in un parere reso al Comune di Parma. Ogni altra valutazione è assolutamente superflua» fa sapere l’assemblea dei soci, facendo riferimento alla legge 39/2013 sull’incompatibilità.

Maria Teresa Guarnieri aveva ricevuto l’incarico di direttore generale di Asp Distretto di Fidenza - l’azienda che gestisce dal 2008 i servizi per anziani e dallo scorso anno anche i servizi sociali del distretto - al momento della nascita dell’azienda. Recentemente il suo incarico è stato oggetto di un esposto alla Corte dei conti, presentato dal Movimento nuovi consumatori, in cui si chiede di verificare le procedure che hanno portato alla sua assunzione in Asp nel 2008. E anche l’assemblea dei soci ha chiesto verifiche a riguardo.

Ora tocca al nuovo cda, che ha eletto Massimiliano Franzoni come presidente, decidere chi dovrà assumere la direzione dell’azienda. Con Franzoni, sono stati nominati nel consiglio Paolo Piva, Maurizio Barbarini, Maria Teresa Gaggioti e Elisa Mori. Secondo l’opposizione consiliare fidentina (Forza Italia, Rete civica, Movimento 5 Stelle), due dei consiglieri di amministrazione potrebbero, però, essere incompatibili. «L’assemblea dei soci ha fatto una scelta su persone incentrata esclusivamente sulle competenze e sulla disponibilità al dialogo con tutti gli attori del territorio - spiegano i sindaci riguardo al cda - . A loro va la piena fiducia di tutti ed il compito di riportare la giusta serenità dentro l’azienda e chiudere processi che la dirigenza in campo fino ad oggi non ha saputo chiudere, generando legittime preoccupazioni e lasciando spazio a ingiuste speculazioni. Siamo sicuri che a breve ci sapranno presentare un piano per il rilancio di Asp quale soggetto fondamentale delle politiche sociali di questo territorio». L’altra partita aperta è quella dell’accreditamento delle 9 case protette del distretto, tema su cui si dibatte da mesi. A fine giugno 2014 il Comitato di distretto aveva deliberato l’intenzione di mantenere in capo ad Asp la gestione di 4 case protette e di affidare quella delle altre 5 alla cooperazione sociale. La decisione definitiva va presa entro la fine di marzo: in questo momento è in corso l’analisi degli studi di fattibilità economica predisposti dai tecnici di Asp. Su questo tema, Rete civica e Movimento 5 Stelle - schierati per una gestione prevalentemente pubblica delle case protette - hanno depositato una petizione con oltre duemila firme. A.C.