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Polesine

Addio a Marcella, bella e brava ballerina

13 febbraio 2015, 06:00

Addio a Marcella, bella e brava ballerina

Lucia Brighenti

Una laurea in ingegneria, una passione fortissima per la danza, lo sport e il desiderio sempre acceso di mettersi al servizio delle persone: Marcella Scazzina, 49 anni, nata a Polesine Parmense ma da alcuni anni residente a Roma, si è spenta improvvisamente. È stata trovata senza vita lunedì nella sua casa romana e il medico legale ha accertato che la morte è avvenuta in seguito a cause naturali, anche se il referto definitivo ci sarà tra qualche giorno. «I ricordi della nostra infanzia sono tantissimi, ma troppo dolorosi in questo momento per riportarli alla memoria - ha spiegato il fratello Antonio -. Conosco poco l'attività di danzatrice di mia sorella, perché non sono un appassionato di questa arte. L'ho conosciuta invece molto da vicino come imprenditrice, ingegnere e collega di lavoro nell'azienda di famiglia. Producevamo lavatrici industriali e mia sorella era fornitrice di alcuni componenti necessari per le macchine. Poi, con la crisi cominciata dieci anni fa, l'azienda ha iniziato ad avere dei problemi e siamo stati costretti a chiudere. È stato in quel momento che Marcella si è dedicata con maggiore assiduità alla danza. Si era trasferita a Roma, dove aveva iniziato diverse attività: insegnava danza, aveva preso da poco un brevetto per insegnare pilates e faceva altre attività al servizio delle persone, perché lei era così: aveva un carattere solare». Un carattere che l'aveva aiutata a reinventarsi, senza perdersi d'animo quando era stata costretta a cambiare completamente lavoro. «Coltivava la danza sin da quando era bambina, aveva seguito corsi di danza classica anche all'estero, per esempio a Londra - spiega il compagno Roberto, che l'aveva conosciuta quattro anni fa, quando si era trasferita a Roma -. La sua scelta di fare ingegneria meccanica era invece legata all'attività familiare, ma dopo la morte dei genitori, quando l'azienda è stata chiusa, ha deciso di riprendere in mano la sua passione. Io ero molto dubbioso, perché aveva già 45 anni, invece, in questo periodo di crisi, era l'unica che stava crescendo come lavoro e come impegni. Era una donna gentile e buona, che si è fatta volere bene. Domattina (oggi per chi legge, ndr.) ci sarà una veglia qui a Roma a cui parteciperanno gli amici e molti dei suoi allievi». A Roma insegnava, tra l'altro, ginnastica tonificante, stretching e ballo allo Ials. Nel suo curriculum, che si può trovare ancora sul sito della scuola, sono ricordati corsi di danza classica e jazz seguiti a partire dal 1978, con insegnanti prestigiosi come Matt Mattox, Orazio Caiti, Mauro Astolfi, Kledi Kadiu e Garrison. Aveva poi seguito corsi di tango argentino a Milano, Roma e Buenos Aires. Interessata alla danza come veicolo per il benessere fisico, aveva completato la sua formazione con master e abilitazioni nel campo della fisioterapia, della danzaterapia (metodo Maria Fux e Rudolf Von Laban), e del Metodo Alexander. Aveva quindi iniziato a insegnare nel 1997: danza classica per bambini dai 6 ai 12 anni presso l'Istituto Armonia della Danza a Milano, per poi diventare per cinque anni assistente fisioterapista per il metodo Feldenkreis a Parma (dal 2002 al 2007). Infine si era trasferita a Roma, dove insegnava danzaterapia, pilates, ginnastica posturale, ballo, «Di tutto un po' per ottenere e mantenere un corpo tonico ed elastico ed anche una buona coordinazione nei movimenti», come lei stessa scriveva sul suo corso. «Ricordo che era molto sportiva sin da ragazza - spiega don Gianni, parroco di Zibello - sciava benissimo, faceva sci nautico, andava a cavallo e aveva anche seguito dei corsi per prendere il brevetto di elicottero». I funerali si svolgeranno oggi alle 16,30 nella chiesa parrocchiale di Polesine Parmense.

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