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Entro aprile chiuderanno 11 uffici postali

14 febbraio 2015, 06:00

Entro aprile chiuderanno 11 uffici postali

Mariagrazia Manghi

Nella riorganizzazione decisa da Poste Italiane la mannaia è caduta anche sull'ufficio postale di Costamezzana per il quale è stata programmata la chiusura a partire dal 13 aprile prossimo. La nota di Poste Italiane è pervenuta al palazzo municipale solo agli inizi del mese di febbraio. Un provvedimento più volte annunciato, fin dal 2007, che ha sempre incontrato l'assoluta contrarietà della cittadinanza che si era fatta promotrice di una raccolta di firme che aveva superato quota 2000.

Anche l'amministrazione comunale si è fatta coordinatrice di azioni di mediazione per salvaguardare il servizio che attualmente funzionava a giorni alterni.

L'ultima è di questi giorni con una nota redatta dal sindaco Fecci indirizzata ai vertici provinciali e regionali di Poste Italiane, al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e della Provincia Filippo Fritelli, all'Anci regionale e alla Federconsumatori con la quale viene chiesta con assoluta urgenza la revoca del provvedimento di chiusura dell'ufficio frazionale. E poiché l'ufficio serve anche i territori di Santa Margherita, Borghetto e della fascia collinare di San Vittore e Banzola, anche i sindaci di Fidenza – Andrea Massari – e di Salsomaggiore – Filippo Fritelli – si sono uniti a Fecci nel sottoscrivere la lettera.

Lunedì scorso il sindaco Fabio Fecci aveva incontrato il direttore di Poste Italiane Biagio Ximenes, nominato lo scorso dicembre al vertice dell'ufficio provinciale, per affrontare il delicato tema della chiusura dell'ufficio di Costamezzana. Con loro anche la direttrice dell'ufficio postale di Noceto, Maria Teresa Gardelli, anch'essa fresca di nomina, avvenuta a novembre dello scorso anno.

«Ribadisco che l'ufficio assolve ad una importante funzione sociale sul territorio – ha detto il sindaco - svolge un servizio fondamentale anche per la popolazione anziana che ha più difficoltà negli spostamenti, considerato inoltre che l'ufficio postale di Noceto ha già un notevole afflusso di presenze. In tutti i modi la sua eventuale soppressione alla quale siamo assolutamente contrari deve necessariamente passare attraverso un percorso di gradualità con adeguate tempistiche, che preveda tavoli di concertazione con le istituzioni del territorio e l'attivazione di servizi alternativi ed integrativi, pensati anche con l'ausilio di nuove tecnologie».

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