Archivio bozze

Parma

Ghiaccio: crolla il tetto dell'Aci

14 febbraio 2015, 06:00

Ghiaccio: crolla il tetto dell'Aci

Chiara Pozzati

Sale il numero delle «vittime» della neve: crolla parte del tetto del Pubblico registro automobilistico dell'Aci sotto il peso della massa bianca.

Caos e panico ieri mattina all'apertura degli uffici di borgo Cantelli, dichiarati inagibili e rimasti sbarrati per cause di forza maggiore. I danni sono ingenti e il rischio è che rimangano chiusi anche lunedì. Ma andiamo con ordine. Ancora non è chiaro l'orario preciso del «botto», quel che è certo è che il poderoso lastrone di ghiaccio e neve ha fracassato alcuni pannelli in plexiglass che ricoprono il soffitto dei locali. Il cumulo pericoloso è sprofondato nel salone che ospita proprio gli sportelli aperti al pubblico, come quello Assistenza bollo particolarmente frequentato dai parmigiani. Altro che doccia fredda ieri mattina, alle 7, quando i dipendenti hanno aperto gli uffici. «I due grandi lucernari si sono schiantati a terra e ovunque c'erano schegge di vetro e plexiglass - racconta sgomenta Andreina Covino, responsabile degli uffici -. Senza contare che i pavimenti erano completamente allagati». Il pensiero è corso subito alla strumentazione elettronica completamente fradicia: «I computer erano immersi nell'acqua, tant'è che ancora non sappiamo l'effettiva entità del danno». E gli uffici hanno dovuto chiudere per forza: «Innanzitutto per l'incolumità di clienti e dipendenti, in secondo luogo perché era decisamente impossibile accedere alle postazioni». Così alla responsabile non è rimasta che la desolante conta dei danni con tanto di segnalazione in Procura: «Noi, come tutti gli uffici pubblici, abbiamo il dovere d'informare immediatamente dell'interruzione del servizio». I vigili del fuoco sono arrivati a tempo record e hanno messo in sicurezza i locali, «chiaro però che gli uffici sono stati dichiarati formalmente inagibili». E il timore è che, nonostante il tempestivo intervento dei pompieri prima, e dei tecnici poi, «la situazione potrebbe rimanere invariata fino a lunedì. Attualmente, non sono in grado di dire se riusciremo a riaprire con l'inizio della settimana. Ad ogni modo ciò che conta davvero è che nessuno sia rimasto coinvolto».

Già, decisamente una fortuna il fatto che il lastrone abbia sfondato parte del tetto nella notte o all'alba di ieri mattina, a uffici deserti. Nonostante l'amarezza per le conseguenze, che comunque rimangono pesanti, l'impegno della Covino c'è tutto e anche la volontà di scavare a fondo per capire come sia potuto accadere e le eventuali responsabilità. Purtroppo il pericolo della caduta dei lastroni di ghiaccio era stato paventato già da alcuni giorni e in diverse zone della città i pompieri sono dovuti intervenire per evitare il peggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA