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Alberi a rischio caduta

15 febbraio 2015, 06:00

Alberi a rischio caduta

Manrico Lamur

«È almeno la terza volta in pochi mesi che un albero cade sulla carreggiata bloccando la strada, lasciandoci isolati e costringendoci a percorrere vie alternative, con molti disagi per recarci al lavoro e per ritornare alle nostre abitazioni. Siamo stanchi di questa situazione». Con queste parole i residenti di Tabiano Castello fanno sentire la loro voce a distanza di poco più di una settimana dalla nevicata che ha causato molti disagi, in particolare dovuti alla mancanza per più di tre giorni dell'energia elettrica e alla presenza di alberi caduti sulla carreggiata.

«Si tratta di un problema che capita con sempre maggiore frequenza – proseguono i residenti –. Nella primavera dello scorso anno e anche un mese fa due bufere di vento hanno causato la caduta di alberi sulla strada nei pressi dell'entrata del castello e abbiamo dovuto aspettare l'arrivo dei vigili del fuoco per liberare la carreggiata. Stessa situazione con la nevicata della scorsa settimana, con una pianta precipitata al suolo nei pressi del Park Hotel Fantoni. In quest'ultima occasione siamo rimasti isolati, senza energia elettrica e senza linea telefonica, non tanto per la neve, ma per la caduta di alberi. Ora siamo stanchi di questa situazione».

I residenti di Tabiano Castello poi, unitamente a quelli di Bargone, altra frazione pesantemente colpita dal maltempo dei giorni scorsi, chiedono al Comune di fare il punto della situazione sull'applicazione dell'ordinanza, emessa lo scorso anno a giugno in seguito alla bomba d'acqua abbattutasi sulla città termale, che causò anche in quell'occasione la caduta di piante e rami, che obbliga alla pulizia dei fossi, alla manutenzione delle ripe e al taglio di piantagioni e siepi. «Un'ordinanza quanto mai opportuna, ma occorre che vengona effettuati i controlli sulla sua osservanza – affermano i cittadini –. Se i privati non intervengono lo faccia il Comune facendosi poi rimborsare il costo. Molti tra gli alberi caduti appartengono non soltanto ai privati ma anche agli enti pubblici: basta vedere quelli che si trovano in stato d'abbandono da anni sulla proprietà delle Terme di Tabiano».

Alle lamentele replica l'assessore al Verde e arredo urbano, Paolo Canepari. «Purtroppo si è trattato di una neve molto “pesante” e le cadute di piante e rami si sono verificate anche in città. Il numero degli alberi supera le 12mila unità quindi non è certo semplice attuare una puntuale manutenzione, specie per la nostra amministrazione, che deve recuperare una decina d'anni di scarsa attenzione per le potature messe in opera dai precedenti governi della città – afferma –. Scadrà inoltre a fine mese il bando di gara per la manutenzione del verde pubblico, che prevede 200 potature all'anno per i prossimi tre anni. La ditta vincitrice affiancherà in tal modo i giardinieri comunali. Prima della nevicata abbiamo tagliato alcuni pini marittimi pericolanti in via Dalla Rosa. Ora – conclude l'assessore – farò compilare dagli uffici l'elenco delle segnalazioni dei cittadini per le criticità del verde, per poter intervenire tempestivamente».

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